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Grazie per l'affetto e la vicinanza della Chiesa e del popolo italiani

· Al Regina caeli il Papa ricorda che il peccato contagia anche i membri della comunità cristiana ·

«Viva riconoscenza» per la manifestazione di affetto e di vicinanza da parte della Chiesa e del popolo italiani è stata espressa da Benedetto XVI al termine del Regina caeli di domenica 16 maggio. Il Papa si è rivolto ai moltissimi fedeli che si sono radunati in piazza San Pietro in risposta all'invito della Consulta nazionale delle aggregazioni laicali.

Cari fratelli e sorelle,

quest'oggi il mio primo saluto va ai fedeli laici venuti da tutta Italia — la vediamo presente tutta l'Italia — e al Cardinale Angelo Bagnasco che li accompagna come Presidente della Conferenza Episcopale. Vi ringrazio di cuore, cari fratelli e sorelle, per la vostra calorosa e nutrita presenza! Grazie! Raccogliendo l'invito della Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali, avete aderito con entusiasmo a questa bella e spontanea manifestazione di fede e di solidarietà, a cui partecipa pure un consistente gruppo di parlamentari e amministratori locali. A tutti vorrei esprimere la mia viva riconoscenza. Saluto anche le migliaia di immigrati, collegati con noi da Piazza San Giovanni, con il Cardinale Vicario Agostino Vallini, in occasione della «Festa dei Popoli». Cari amici, voi oggi mostrate il grande affetto e la profonda vicinanza della Chiesa e del popolo italiano al Papa e ai vostri sacerdoti, che quotidianamente si prendono cura di voi, perché, nell'impegno di rinnovamento spirituale e morale possiamo sempre meglio servire la Chiesa, il Popolo di Dio e quanti si rivolgono a noi con fiducia. Il vero nemico da temere e da combattere è il peccato, il male spirituale, che a volte, purtroppo, contagia anche i membri della Chiesa. Viviamo nel mondo — dice il Signore — ma non siamo del mondo (cfr. Gv 17, 10.14), anche se dobbiamo guardarci dalle sue seduzioni. Dobbiamo invece temere il peccato e per questo essere fortemente radicati in Dio, solidali nel bene, nell'amore, nel servizio. È quello che la Chiesa, i suoi ministri, unitamente ai fedeli, hanno fatto e continuano a fare con fervido impegno per il bene spirituale e materiale delle persone in ogni parte del mondo. È quello che specialmente voi cercate di fare abitualmente nelle parrocchie, nelle associazioni e nei movimenti: servire Dio e l'uomo nel nome di Cristo. Proseguiamo insieme con fiducia questo cammino, e le prove, che il Signore permette, ci spingano a maggiore radicalità e coerenza. È bello vedere oggi questa moltitudine in Piazza San Pietro come è stato emozionante per me vedere a Fátima l'immensa moltitudine, che, alla scuola di Maria, ha pregato per la conversione dei cuori. Rinnovo oggi questo appello, confortato dalla vostra presenza così numerosa! Grazie! Ancora una volta, grazie a voi tutti!

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23 ottobre 2019

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