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Gravato dalla crisi il sistema di aiuti umanitari

· Allarme dell’alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati ·

L’aiuto umanitario ha raggiunto i i livelli più bassi a causa della carenza di fondi, mentre i bisogni crescono in maniera esponenziale per il moltiplicarsi dei conflitti e delle catastrofi naturali.

Lo ha evidenziato ieri António Guterres, alto commissario dell’Unhcr, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati. Durante una conferenza stampa a Ginevra, Guterres ha rivolto un appello a istituire un grande fondo d’emergenza dell’Onu, che permetta di mobilitare più risorse per le crisi umanitarie di "livello tre" (quelle classificate più urgenti, come la Siria, l’Iraq, l’Ucraina e la Repubblica Centroafricana). I fondi saranno finanziati con contributi obbligatori ripartiti tra gli Stati membri delle Nazioni Unite, come già avvenuto per le operazioni di peacekeeping.

Attualmente, l’Onu dispone già di un fondo di emergenza per le operazioni umanitarie — il fondo centrale di interventi d’urgenza alimentato solo da contributi volontari — che non riesce più a tenere il passo con il susseguirsi delle crisi. Guterres ha quindi auspicato che gli aiuti allo sviluppo, il cui ammontare è dieci volte superiore a quelli d’emergenza, siano utilizzati per operazioni umanitarie.

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22 luglio 2019

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