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· Dichiarazione di 32 capi di stato e di governo sull’emergenza climatica ·

Manifestanti  durante il Global Climate Strike (Ap)

A pochi giorni dal summit delle Nazioni Unite sul clima, che si terrà a New York il 23 settembre, incalzano interventi e iniziative in tutto il pianeta al fine di mobilitare le coscienze e far riflettere sugli impegni da perseguire nel tentare di ridurre le emissioni di gas serra. Ieri trentadue capi di Stato e di governo hanno firmato una dichiarazione congiunta, in vista del Climate Action Summit, sugli effetti del cambiamento climatico che si avvertono ovunque nel mondo. Come si legge nell’incipit, la tutela dell’ambiente «è la sfida chiave del nostro tempo. La nostra generazione è la prima a sperimentare il rapido aumento delle temperature in tutto il mondo e probabilmente l’ultima ad avere l’opportunità di combattere efficacemente l’imminente crisi climatica globale». Obiettivo («obbligo collettivo») del documento è quello di proteggere le generazioni future e «fare tutto ciò che è umanamente possibile per fermare i cambiamenti climatici e adattarsi ai loro effetti avversi, nel rispetto dell’esigenza di una giusta transizione delle nostre società».

Tra gli effetti riportati nella dichiarazione i trentadue leader politici hanno ricordato il drammatico aumento di ondate di calore, le inondazioni e conseguenti frane, la siccità, lo scioglimento dei ghiacciai e l’innalzamento del livello dei mari. E le inevitabili conseguenze, tra cui la carenza di risorse idriche e la crisi dei raccolti, che vanno altrettanto inevitabilmente a colpire le popolazioni più povere, aumentando il livello di insicurezza alimentare o costringendo moltissime persone allo spostamento forzato dal proprio luogo di origine.

Ieri il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres ha rilasciato un’intervista alle testate giornalistiche che partecipano al progetto “Covering climate now”, avvertendo che il pianeta sta soffrendo troppo per le azioni dell’uomo. Guterres, nell’elogiare le mobilitazioni giovanili che «hanno mostrato grande capacità di leadership» — sia oggi che venerdì prossimo si ripeteranno gli scioperi globali per il clima in moltissime città del pianeta —, ha auspicato che «l’intera società sia sempre più coinvolta perché stiamo perdendo la gara». 

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05 dicembre 2019

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