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Gli studenti contro le armi facili

· ​Grande mobilitazione in tutti gli Stati Uniti ·

Studenti manifestano davanti alla Casa Bianca (Ap)

Grande mobilitazione degli studenti contro le armi, ieri, in tutti gli Stati Uniti. La protesta, senza precedenti, ha invaso le scuole, le strade e i palazzi del potere del paese. Gli alunni delle superiori sono scesi in piazza in numerose città americane a un mese esatto dalla strage nel liceo di Parkland, Florida, ricordando in vari modi le 17 vittime.

Si trattava anche di una sorta di prova generale della “Marcia per le nostre vite” in programma il 24 marzo a Washington e in altre metropoli, coordinata da Everytown for gun safety, un gruppo sostenuto dall’ex sindaco di New York Michael Bloomberg. Ed è proprio nella capitale statunitense che ieri si è svolto l’evento più grande e simbolico: centinaia di studenti sono rimasti seduti in silenzio per 17 minuti, il numero delle vittime di Parkland, voltando le spalle alla Casa Bianca. L’ondata di proteste punta il dito anche contro il Congresso perché approvi una nuova legge più restrittiva. Per questo gli studenti hanno marciato ieri dalla Casa Bianca sino a Capitol Hill. Il disegno di legge sulla sicurezza nelle scuole approvato dalla Camera dei rappresentanti aumenta certo gli stanziamenti per prevenire le sparatorie nelle scuole del paese, ma in realtà non agisce sul controllo della vendita delle armi.

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18 settembre 2019

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