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Gli Stati Uniti rendono omaggio
a John McCain

Una settimana di omaggi per il senatore repubblicano, ex eroe del Vietnam ed ex candidato alle presidenziali nel 2008, John McCain, morto sabato al termine di una lunga malattia.

La camera ardente sarà aperta mercoledì a Phoenix, città in cui McCain viveva, nella sede del congresso dell’Arizona. Giovedì è in programma una messa di commeorazione nella chiesa battista di North Phoenix. La salma verrà poi trasportata in una base aerea dell’Arizona per essere trasferita a Washington. Venerdì, McCain sarà il tredicesimo senatore nella storia degli Stati Uniti la cui salma viene esposta nella sede del congresso federale. Si tratta di un onore riservato ai cittadini più importanti, in uso dal 1852. I funerali solenni si terranno sabato nella cattedrale nazionale di Washington. Si prevedono le orazioni funebri degli ex presidenti Barack Obama e George W. Bush, ma non la partecipazione dell’attuale capo della Casa Bianca, Donald Trump. Sarebbe stato lo stesso McCain, già alcuni mesi fa, a chiedere che Trump non fosse presente ai suoi funerali.

Domenica, infine, avverrà la sepoltura in forma privata nel cimitero dell’Accademia navale ad Annapolis, nel Maryland. La notizia della morte di McCain è stata commentata da Trump con un brevissimo tweet. Nel messaggio il presidente ha fatto le condoglianze alla famiglia. Trump — dice la stampa — avrebbe detto no alla proposta del portavoce e del capo dello staff della Casa Bianca di fare un comunicato ufficiale ricordando la vita e l’eroismo del senatore. John McCain aveva 81 ed era malato di cancro al cervello. Era uno dei politici più famosi e carismatici. Catturato dai vietcong nel 1967, restò prigioniero per 5 anni, durante i quali non venne mai curato e anzi fu più volte picchiato, torturato e lasciato in isolamento. Tornò a casa nel 1974. Nel 1982 l’entrata in politica.

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