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Gli Stati Uniti disertano
il Forum di Davos

· Lo shutdown blocca la delegazione ·

La delegazione americana non parteciperà al Forum economico mondiale di Davos in programma dal 22 al 25 gennaio. Viaggio cancellato per tutti i membri dell’amministrazione, che in Svizzera doveva essere rappresentata dal segretario di stato Mike Pompeo e da quello del tesoro Steven Mnuchin. «Tutta colpa dello shutdown» fa sapere la Casa Bianca. 

Il presidente Donald Trump aveva già dato forfait una settimana fa, quando — il 10 gennaio scorso — aveva fatto sapere che non avrebbe partecipato al grande incontro che ogni anno riunisce i principali esponenti politici finanziari ed economici del mondo. Trump aveva motivato la scelta indicando la chiusura parziale del governo federale, lo shutdown, nell’ambito del braccio di ferro con i democratici per ottenere i 5,7 miliardi di dollari che gli servono per costruire il muro al confine col Messico, una delle principali promesse della sua campagna elettorale. Circa 800 mila lavoratori sono senza stipendio dallo scorso 22 dicembre: lo shutdown dura ormai da 28 giorni ed è già il più lungo della storia.
L’annuncio della cancellazione è arrivato al termine di una giornata frenetica che ha visto il presidente, che ieri mattina ha presentato la nuova strategia di difesa antimissile degli Stati Uniti al Pentagono, cancellare inaspettatamente “causa shutdown” la disponibilità dell’aereo militare che avrebbe dovuto portare la speaker della Camera Nancy Pelosi in Afghanistan, facendo così saltare anche le tappe previste in Belgio e in Egitto.
Il World Economic Forum è una fondazione senza fini di lucro che ogni anno organizza un incontro tra esponenti di primo piano della politica e dell’economia internazionale con intellettuali e giornalisti selezionati, per discutere delle questioni più urgenti che il mondo si trova ad affrontare, sul piano politico ed economico, anche in materia di salute e di ambiente. Oltre a questo celebre incontro annuale, il Forum organizza ogni anno un meeting in Cina e negli Emirati Arabi Uniti, nonché diversi incontri a livello regionale. La Fondazione produce anche una serie di rapporti di ricerca e impegna i suoi membri in specifiche iniziative settoriali.
Tradizionalmente, il summit è contestato dai movimenti che si oppongono alla globalizzazione.

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19 agosto 2019

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