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Gli occhi del mondo
puntati sulla Siria

·  Attesa per l’entrata in vigore della tregua concordata da Stati Uniti e Russia ·

Mancano ormai poche ore all’entrata in vigore ufficiale dell’accordo per la cessazione delle ostilità tra Governo e ribelli in Siria. La tregua dovrebbe infatti scattare alla mezzanotte di oggi. «Il mondo vi guarda» ha detto il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, rivolgendosi a Mosca e a Damasco, che hanno aderito alla tregua. Ma ha anche aggiunto che il Governo di Washington continuerà il suo impegno in Siria e in Iraq e che «i siriani non saranno liberi finché Assad sarà al potere».

Difficile al momento capire come e per quanto tempo la cessazione delle ostilità potrà avere luogo. Gli analisti sono scettici. Restano sul tavolo molte questioni, a cominciare dai gruppi di combattenti coinvolti dall’accordo. Stati Uniti e Russia hanno infatti concordato di escludere il cosiddetto Stato islamico (Is) e il Fronte Al Nusra: le operazioni contro di loro andranno avanti. Più intricata pare invece la questione dei curdi siriani, importanti alleati di Assad. La Turchia — che li considera alleati del Pkk e quindi terroristi — ha chiesto ieri di escluderli dalla tregua. Mosca non si è ancora espressa. I curdi siriani giocano un ruolo decisivo nel contrasto sul terreno all’avanzata dei jihadisti. Escluderli dalla tregua vorrebbe dire avere un sostegno in meno. Intanto sul piano diplomatico, Russia e Stati Uniti hanno presentato ieri al Consiglio di sicurezza dell’Onu la bozza di una risoluzione che prevede la tregua in Siria. Gli Stati membri hanno ora bisogno di tempo per studiare il testo che sperano di adottare «il prima possibile». Stando alle anticipazioni delle agenzie, sul documento composto da due pagine l’esercito siriano e i gruppi di opposizione hanno notificato a Mosca e Washington di aver accettato i termini della tregua e l’impegno a rispettarla. Alla risoluzione verrà allegata la dichiarazione congiunta di Washington e Mosca adottata lunedì scorso, come anche la lista dei gruppi a cui si applica la tregua. Il testo, inoltre, incoraggia tutti gli Stati membri del Consiglio di sicurezza, e specialmente quelli facenti parte del Gruppo internazionale di supporto alla Siria, ad usare la propria influenza con le parti per la fine delle violenze, assicurare l’adempimento degli impegni e per sostenere gli sforzi volti a creare le condizioni per una duratura cessazione delle ostilità. Il documento chiede poi la garanzia dell’accesso agli aiuti umanitari e ribadisce il sostegno del Consiglio ai negoziati tra governo e opposizione.

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19 maggio 2019

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