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Gli indimenticabili gol di René Pontoni

· Storia di un calciatore argentino ·

«Vediamo se qualcuno di voi ha il coraggio di far un gol come quelli di Pontoni...» ha detto Papa Francesco alle nazionali di calcio di Argentina e Italia, il 13 agosto 2013. Il Pontefice si riferiva a René Alejandro Pontoni, giocatore del San Lorenzo negli anni Quaranta. In diverse occasioni Papa Francesco ha parlato della sua passione per questa squadra portegna, fondata nel 1908 da un sacerdote salesiano, padre Lorenzo Massa, di origine piemontese. 

René Pontoni sulla copertina della rivista «El Gráfico»

René Pontoni. Il calciatore preferito di Papa Bergoglio, così s’intitola il libro (Bologna, Minverva Edizioni, 2016, pagine 144, euro 15) scritto dal giornalista Lorenzo Galliani, collaboratore di «Avvenire» e di «Verona Fedele», oltre che fondatore di «crossmagazine.it», giornale on line su sport e fede. Nella prefazione al libro, il giornalista Clarín Pablo Clavo, afferma che Pontoni «rappresenta la signorilità, lo stare in compagnia, l’amore per il calcio e non per i milioni, perché non scelse la comodità europea di quei tempi, preferì stare vicino alla famiglia e agli amici». Il giornalista racconta che una volta parlò con l’avvocato costituzionalista Ricardo Monner Sans, uomo onesto che aveva dedicato la vita alla lotta contro lo corruzione. Tifoso del San Lorenzo, «condivise momenti in tribuna con Bergoglio». «Nei suoi racconti, mi resi conto del contesto nel quale Pontini brillò» afferma il giornalista. A quel tempo «non si festeggiavano i gol segnati su rigore, vista la disparità di forze tra chi tirava e il portiere» e «se il portiere parava, lo applaudivano le due tifoserie» racconta Monner. Inoltre le magliette del 1946 «non avevano pubblicità, né numero sulla schiena». Pontoni — aggiunge Pablo Calvo — era un lavoratore, un signore elegante del calcio, che lasciò le sue prodezze nella memoria di un bimbo di Flores di 9 anni che si chiamava Jorgito. Jorgito Bergoglio».
Nel libro Lorenzo Galliani ripercorre la carriera di questo formidabile giocatore. Pontoni, nato a Santa Fe nel 1920, nel quartiere La Facultad, aveva quattro fratelli. Suo padre morì quando aveva 4 anni e a 12 dovette iniziare a lavorare. Lo chiamavano Huevito perché da piccolo vendeva uova per aiutare la famiglia. Cominciò a giocare nel San Lorenzo nel 1945 e fece anche parte della nazionale argentina.
La sua carriera finì presto per una sfortunata lesione. Aprì allora una pizzeria, “La Guitarrita”, insieme al cognato Mario Boyé, suo compagno nella nazionale.

Il 28 maggio 2015, il figlio del campione del San Lorenzo, René Carlos Pontoni, è venuto a Roma per salutare Papa Francesco, un incontro — raccontato nel libro — in cui il Pontefice ha riconosciuto che Pontoni e i giocatori dell’epoca sono stati un punto di riferimento per lui.

di Rocio Lancho Garcia

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