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Gli indigeni dell’Amazzonia nel cuore della Chiesa

· ​Incontri del prefetto di Propaganda fide in Colombia ·

«Il Santo Padre, attraverso la mia presenza, ha voluto esservi vicino. Pertanto, anche se vi trovate in un territorio che può sembrare geograficamente remoto, non smettete di essere nel cuore della Chiesa». 

Il cardinale Filoni nel vicariato apostolico  di Guapi  (23 maggio)

Con queste parole il cardinale Fernando Filoni ha portato il saluto di Papa Francesco ai fedeli del vicariato apostolico di Puerto Leguízamo - Solano, nell’Amazzonia colombiana. Il prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli vi si è recato martedì 24 maggio nell’ambito del viaggio che sta compiendo in Colombia.

Il primo appuntamento è stato con i catechisti che si occupano dell’evangelizzazione di due popoli indigeni; i murui e i quichua, che vivono a ridosso dei confini colombiani, ecuadoriani e peruviani, spostandosi continuamente fra le frontiere dei tre Paesi, e sono animati pastoralmente dai padri della Consolata. Ringraziandoli per il loro lavoro, il cardinale Filoni ha ricordato come esso venga svolto talvolta in aree lontane e di difficile accesso — per raggiungerle occorrono fino a due giorni di viaggio — incoraggiandoli a continuare la missione evangelizzatrice.

Successivamente il porporato ha anche incontrato una di queste comunità indigene, esortando i presenti a non permettere che i valori spirituali delle loro culture ancestrali — senso profondo di Dio creatore e della fraternità — vengano oscurati dalla globalizzazione, e a mantenere viva la loro relazione con l’ambiente naturale.

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17 agosto 2019

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