Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Contro lo sfruttamento della Nigeria

· La denuncia di monsignor Egbebo ·

«La gente del Delta del Niger, sempre più provata e preoccupata, si identifica in Ken Saro-Wiwa e nella sua lotta per la giustizia»: è quanto ha sottolineato monsignor Hyacinth Oroko Egbebo, vicario apostolico di Bomadi (Nigeria), all’agenzia Misna, in occasione del ventesimo anniversario dell’uccisione dello scrittore e attivista nigeriano che si batté fino all’ultimo contro le dittature delle multinazionali petrolifere.

Martedì scorso, cortei e manifestazioni si sono svolti a Port Harcourt, la “capitale” del Delta, e nell’Ogoniland, regione della quale Saro-Wiwa era originario, contro appunto l’attività, giudicata fortemente dannosa, di alcune compagnie petrolifere. Monsignor Egbebo dice di sperare che le commemorazioni in corso in questi giorni non siano macchiate da violenze o incidenti e che, soprattutto, il ricordo di Saro-Wiwa possa essere occasione «per far capire meglio le sofferenze» dei popoli del Delta.

Che nella cassaforte petrolifera della Nigeria la situazione ambientale e sociale resti drammatica lo hanno confermato pochi giorni fa anche gli esperti di organizzazioni umanitarie, come il Centre for Environment, Human Rights and Development.

In un rapporto di verifica dello stato ambientale del Paese è stato rivelato che una nota compagnia petrolifera, nonostante le bonifiche promesse e annunciate, non ha rimediato in alcun modo agli sversamenti di greggio e ai continui incidenti che per decenni hanno avvelenato terreni e corsi d’acqua nel Paese africano. Lo studio rappresenta una prima verifica dopo la denuncia delle Nazioni Unite che aveva stimato in poco più di trent’anni il tempo necessario per rimediare ai danni ambientali e sociali provocati dalla stessa multinazionale.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

11 novembre 2019

NOTIZIE CORRELATE