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Giustizia per i bambini migranti

· I vescovi statunitensi sul diritto di asilo ·

«Questa è l’occasione per elevarci al di sopra della politica di parte e corrispondere ai nostri principi nazionali, vale a dire alla compassione e alla giustizia, e all’adesione ai nostri obblighi internazionali».

È l’accorato appello che il vescovo ausiliare di Seattle, nonché presidente della comissione episcopale statunitense sull’immigrazione, Eusebio L. Elizondo, ha rivolto all’amministrazione Obama chiedendo un immediato intervento sulla questione dei bambini migranti non accompagnati, una vera emergenza umanitaria che da mesi si sta registrando alle frontiere meridionali del Paese.

Nei soli primi sei mesi di quest’anno, infatti, sono stati fermati al confine tra Messico e Stati Uniti, 52.000 minori, un numero doppio rispetto all’intero 2013, provenienti in massima parte dai Paesi dell’America centrale e che hanno attraversato il Messico. A questi si aggiungono oltre trentamila donne arrivate in territorio statunitense con bambini piccoli.

In particolare, il presule chiede al Governo federale di rivedere la proposta presentata al Congresso di una “corsia preferenziale” che favorirebbe il rimpatrio di tali minori «senza una procedura appropriata». E che non farebbe altro che restituire i minori ai loro persecutori. 

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17 settembre 2019

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