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Giustizia e rispetto
dei diritti

· Il Papa denuncia le situazioni di precarietà e sfruttamento delle persone che vivono in mare ·

E alla Conferenza della Fao ricorda lo stretto legame tra fragilità ambientale, insicurezza alimentare e migrazioni

Papa Francesco è tonato a denunciare la «tratta di esseri umani», il «lavoro forzato» e la «violazione di diritti umani e del lavoro di tanti uomini e donne che vivono e lavorano nei mari». Lo ha fatto durante l’udienza ai partecipanti all’incontro dell’Apostolato del Mare - Stella Maris, ricevuti in udienza nella mattina di giovedì 27 giugno, nella Sala Clementina.

«La vostra presenza nei porti, piccoli e grandi — ha detto rivolgendosi ai cappellani e ai volontari che operano accanto ai marittimi — già di per sé dovrebbe essere un richiamo alla paternità di Dio e al fatto che davanti a Lui siamo tutti figli e fratelli; un richiamo al valore primario della persona umana prima e al di sopra di ogni interesse; e uno stimolo a tutti, a partire dai più poveri, a impegnarsi per la giustizia e il rispetto dei diritti fondamentali». Ai sacerdoti, in particolare, il Pontefice ha chiesto un atteggiamento di comprensione e di paternità verso i marinai che si accostano al sacramento della riconciliazione «con problemi di coscienza che li fanno soffrire tanto». E «per favorire questa misericordia — ha detto — io concedo a tutti i cappellani dei marinai le stesse facoltà che ho dato ai Missionari della Misericordia».

In mattinata il Papa ha ricevuto anche i partecipanti alla 41ª sessione della Conferenza dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (Fao), ai ha ricordato che la mancanza di cibo e di acqua esige un impegno collettivo, anche tenendo conto dello stretto legame tra fragilità ambientale, insicurezza alimentare e movimenti migratori.

Il discorso all'incontro per Cappellani e Volontari dell'Apostolato del Mare

Il discorso alla 41° Sessione della Conferenza dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura - F.A.O.

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13 novembre 2019

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