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Giustizia e diritti umani

· Si conclude la Settimana per l’unità dei cristiani nell’emisfero australe ·

«Questa giustizia ci sfida a guardare alla complessità dei problemi dell’umanità, a rivedere le relazioni di potere e a rendersi conto che gli interessi individuali dei gruppi economici non possono essere messi al di sopra degli esseri umani, dell’integrità della creazione e del benessere dell’umanità»: è quanto si legge nel testo firmato dai rappresentanti del Consiglio nazionale delle Chiese cristiane in Brasile (Conselho Nacional de Igresias Cristãs do Brasil, [Conic]) in occasione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani che nell’emisfero australe si conclude il 9 giugno, domenica di Pentecoste. Il tema è ispirato al libro del Deuteronomio: «La giustizia e solo la giustizia seguirai» (16-20). Promossa in tutto il mondo dal Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani e dal World Council of Churches (Wcc), la Settimana di preghiera invita dunque alla celebrazione della giustizia basata sulla grazia di Dio.

Quest’anno l’iniziativa è stata preparata dai cristiani dell’Indonesia, mentre in Brasile l’animazione è stata affidata alla Conic dello Stato di Minas Gerais.

Nella lettera pubblicata dal Consiglio nazionale delle Chiese cristiane, vengono ricordate le innumerevoli criticità che riguardano l’ambiente come il crollo delle dighe dei rifiuti minerari frutto «degli interessi economici dei gruppi finanziari che hanno nell’estrazione mineraria la loro fonte di ricchezza». Al riguardo, i rappresentanti delle Chiese affermano che è impossibile non pensare alle persone di credo diverso e a quelle che non sono legate a tradizioni religiose, che hanno perso amici e familiari nel terribile incidente che ha causato l’improvviso crollo della diga del Córrego do Feijão provocando 166 morti e 147 dispersi a Brumadinho, nello Stato meridionale di Minas Gerais. «Vogliamo pregare affinché la giustizia della grazia di Dio sovverta la giustizia umana che non sempre garantisce il risarcimento alle persone colpite dalle azioni delle grandi corporazioni». Per l’improvvisa rottura della diga, avvenuta il 25 gennaio scorso, la polizia brasiliana ha arrestato otto dirigenti della compagnia Vale. Nelle intenzioni di preghiera di questa Settimana, che si conclude domenica, figurano appunto le famiglie colpite dall’attività mineraria e le popolazioni, le cui attività agricole e la stessa sopravvivenza dipendono da importanti corsi d’acqua come il Rio Doce, e i fiumi Paraopeba e São Francisco. «Questi fiumi — concludono i rappresentanti del Conic — subiscono gli effetti dell’estrazione mineraria. Possiamo agire per il recupero dei fiumi. Nelle nostre preghiere, ricordiamo le popolazioni indigene che soffrono» soprattutto per gli scempi provocati dalle multinazionali e «per numerose famiglie di contadini che hanno perso le loro terre».

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