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Giudice ordina
di riunire le famiglie

· Mentre la Corte suprema statunitense conferma il «muslim ban» ·

Un tribunale di San Diego ha ordinato di riunire le famiglie di migranti separate dalla polizia di frontiera, denunciando la politica di “tolleranza zero” dell’amministrazione Trump.

Un uomo giunto da El Salvador con il figlio di  dieci anni (Afp)

Il presidente americano ha ottenuto tuttavia ieri una importante vittoria dopo mesi di contenziosi. La Corte suprema ha infatti convalidato il controverso decreto migratorio, il muslim ban, confermando il divieto d’ingresso negli Stati Uniti ai cittadini di sei paesi a maggioranza musulmana, respingendo la tesi che si tratti di un provvedimento incostituzionale e discriminatorio su base religiosa o che ecceda l’autorità del presidente.

Ma la politica di tolleranza zero di Donald Trump verso l’immigrazione irregolare, alla quale d’altronde venti stati americani si sono opposti, è sotto pressione da qualche giorno. Secondo la decisione del tribunale di San Diego, i genitori devono essere riuniti ai loro figli entro 14 giorni per i bambini sotto i cinque anni ed entro trenta giorni per gli altri, salvo nel caso che rappresentino un pericolo per loro. Questa decisione incarica l’amministrazione federale di «far fronte alla situazione caotica che si è creata».

Dal mese di maggio i controlli sistematici realizzati sui genitori che attraversano la frontiera con i loro bambini avevano condotto alla separazione di almeno 2300 minorenni, provocando indignazione negli Stati Uniti e all’estero.

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19 ottobre 2019

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