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Giro di vite in Egitto

· Sale ancora la tensione nelle principali città del Paese dopo i nuovi arresti di esponenti dei Fratelli musulmani ·

Le autorità giudiziarie del Cairo accusano di tradimento l’ex vicepresidente ElBaradei

Si stringe il cerchio attorno alla leadership dei Fratelli musulmani: le autorità egiziane hanno annunciato oggi l’arresto di Safwat Hegazi, uno degli esponenti della Fratellanza più ricercati dalle forze di sicurezza. In manette anche Murad Ali, portavoce del partito Giustizia e libertà, braccio politico della Fratellanza. Intanto Tamarod, il movimento che ha guidato le proteste contro l’ex presidente Mursi, ha chiesto lo scioglimento per legge dei Fratelli musulmani.

Lo scontro, dunque, appare ormai trasferitosi dalle strade alle aule giudiziarie. L’ex presidente egiziano, Hosni Mubarak, potrebbe essere scarcerato in giornata dopo che un Tribunale esaminerà  il suo caso. I giudici si riuniranno nel carcere di Tora al Cairo, dove Mubarak è ancora detenuto — come riferiscono fonti giudiziarie — e dovranno decidere se accettare o meno la richiesta dell’avvocato di Mubarak di scarcerare l’ex presidente, deposto dopo le rivolte del 2011. Un’eventuale decisione di scarcerazione — affermano gli analisti — porterà quasi sicuramente allo scoppio di nuove proteste.

Da circa due settimane l’Egitto sta assistendo agli scontri più violenti nella sua storia moderna, con circa 900 persone uccise dopo che le forze di sicurezza hanno sgomberato i sit-in dei sostenitori di Mursi al Cairo lo scorso 14 agosto. Un portavoce del fronte pro-Mursi ha detto che il bilancio delle vittime tra i sostenitori del movimento è di circa 1.400 morti.

Fonti giudiziarie hanno annunciato che l’ex vice presidente egiziano, Mohamed ElBaradei, sarà processato per «tradimento della fiducia accordatagli»: gli si contestano le dimissioni rassegnate il 14 agosto scorso, in segno di protesta contro le violenze. ElBaradei dovrà comparire in aula il prossimo 19 settembre, anche se di fatto ha lasciato  l’Egitto due giorni fa ed è partito per Vienna

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26 febbraio 2020

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