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Studenti in corteo contro le armi facili

· Trump promette una stretta su alcuni dispositivi ·

Mentre a Washington e in molte altre città degli Stati Uniti oggi i giovani si preparavano a marciare contro le armi, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato, via Twitter, che metterà al bando i «bump stocks», ovvero i dispositivi che modificano le armi semi-automatiche in micidiali mitra automatici proibiti a livello federale. L'annuncio è stato confermato dal segretario alla giustizia, Jeff Sessions, che ha spiegato che proporrà il divieto senza attendere un'iniziativa del Congresso. A essere messi al bando saranno dispositivi come quelli utilizzati da Stephen Craig Paddock, l’omicida che lo scorso ottobre ha freddato 58 persone al Festival Country di Las Vegas.

I giovani chiedono di introdurre maggiori controlli e restrizioni sulla vendita e la circolazione di armi. La mobilitazione è partita dopo la strage di San Valentino alla Marjory Stoneman Douglas high school di Parkand, in Florida, dove un dicianovenne ha aperto il fuoco uccidendo 17 persone. Nei giorni seguenti gli studenti di Parkland hanno organizzato il primo corteo — intitolato “La Marcia per le nostre vite” — contro la vendita facile di armi, dando il via a quello che è diventato un vero e proprio movimento. Alcuni rappresentanti sono stati accolti alla Casa Bianca da Trump. In diversi stati del paese, a partire dalla Florida, sono state introdotte restrizioni. La nuova normativa in Florida tra l’altro alza da 18 a 21 anni l’età minima necessaria per l’acquisto di armi. Ma questo provvedimento è stato contestato e impugnato come anticostituzionale, cioè contrario al riconoscimento di altri diritti riguardanti la maggiore età, da parte della Nra, la potente lobby statunitense delle armi.  

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