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Evangelizzare
insieme ai giovani

· Dopo l’Angelus il Papa ricorda che la Chiesa è al servizio degli ultimi ·

Un’esortazione a pregare affinché «alle nuove generazioni non manchino l’annuncio della fede e la chiamata a collaborare alla missione della Chiesa» è stato rivolto dal Papa ai ventimila fedeli riuniti in piazza San Pietro per l’Angelus a mezzogiorno di domenica 21 ottobre.

Nel giorno in cui la Chiesa celebrava la giornata missionaria mondiale, il Pontefice ne ha ricordato il tema «Insieme ai giovani portiamo il Vangelo a tutti», sottolineandone la concomitanza con il sinodo: «ascoltandoli e coinvolgendoli — ha commentato — scopriamo tante testimonianze di giovani che in Gesù hanno trovato il senso e la gioia della vita». E, ha aggiunto, «spesso lo hanno incontrato grazie ad altri giovani, già partecipi di questa sua compagnia di fratelli e sorelle che è la Chiesa». Infine il Papa non ha mancato di tornare con il pensiero ai «tanti cristiani, uomini e donne, laici, consacrati, sacerdoti, vescovi, che hanno speso la loro vita e la spendono ancora lontani dalla patria, annunciando il Vangelo. A loro il nostro amore, la nostra gratitudine e la nostra preghiera» ha detto invitando i presenti a recitare un’avemaria.

Negli altri saluti al termine dell’Angelus il Papa ha anche fatto riferimento alla beatificazione del giorno precedente a Málaga, in Spagna, del gesuita Tiburzio Arnáiz Muñoz, fondatore delle missionarie delle dottrine rurali, e all’iniziativa di Caritas internationalis «Share the journey». Guidati «dal presidente cardinale Luis Antonio Tagle, con alcuni vescovi e persone provenienti da vari paesi del mondo — ha detto loro — avete compiuto un breve pellegrinaggio in Roma, per esprimere il desiderio di camminare insieme imparando così a conoscersi meglio». Da qui l’incoraggiamento all’«iniziativa del “condividere il cammino”, che viene promossa in tante città e che può trasformare il nostro rapporto con i migranti».

In precedenza, commentando il brano liturgico del vangelo di Marco (10, 35-45) in cui i fratelli Giacomo e Giovanni chiedono un posto privilegiato accanto a Gesù, il Papa aveva evidenziato che nella Chiesa «la via del servizio è l’antidoto più efficace contro il morbo della ricerca dei primi posti».

Il Papa all’Angelus

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22 settembre 2019

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