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Effetto Bergoglio sui seminaristi del maggiore

· Venerdì sera il vescovo di Roma in visita per la festa della Madonna della Fiducia ·

Dieci formatori e 85 alunni, dei quali 40 sono romani e 45 provenienti da altre diocesi. Tra questi ultimi, undici provengono da diversi Paesi del mondo. È la comunità del Pontificio Seminario Romano Maggiore che in occasione della festa patronale della Madonna della Fiducia, nel tardo pomeriggio di venerdì 28 febbraio, accoglie Papa Francesco in visita. Alla vigilia, il rettore don Concetto Occhipinti ha rilasciato un’intervista al nostro giornale.

Sin dall’inizio del pontificato il Santo Padre ha voluto sottolineare che egli è innanzitutto vescovo di Roma. Cos’ha significato questo per il vostro seminario?

Oltre a essere motivo di gioia, ci ha rafforzati nella speranza che la relazione con il nostro vescovo può assumere una concretezza esperienziale e di incontro personale.

C’è stato un “effetto Bergoglio” sulle vocazioni a Roma?

Il cardinale vicario Vallini già da alcuni anni sta dando un forte e appassionato impulso alla pastorale vocazionale e alla cura della formazione nei nostri seminari e collegi diocesani. La testimonianza di Papa Francesco si innesta su questo percorso di animazione vocazionale che sta già portando buoni frutti.

In varie circostanze, in particolare il 6 luglio scorso durante l’incontro con i seminaristi in occasione dell'Anno della fede, il Papa ha usato parole forti e chiare contro il carrierismo nel clero e la tentazione della mondanità spirituale.

Per noi rappresentano una correzione quotidiana che, se nel primo momento può portare sofferenza, poi arreca una grande consolazione. Percepiamo che il Santo Padre, proprio perché vuole tanto bene ai sacerdoti e ai vescovi di tutto il mondo, li corregge. Nel nostro seminario già da tempo si è fatta la scelta di comporre l’equipe formativa in prevalenza con preti che abbiano un’esperienza pastorale come parroci o vicari parrocchiali. Avendo avuto per alcuni anni il contatto diretto e personale di relazione con il Popolo di Dio, ci rendiamo conto di quanto questa testimonianza personale sia efficace nella formazione dei giovani. Quando Papa Francesco tocca certe note i nostri cuori di formatori gioiscono e i cuori dei nostri seminaristi si aprono alla vera pienezza della vita sacerdotale.

Gianluca Biccini

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23 agosto 2019

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