Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Un vescovo mancino

· ​Dialogo con monsignor Luigi Bettazzi ·

Fra i libri scritti da Luigi Bettazzi il dialogo con Sergio Bocchini fa una sintesi splendida della vita di un pastore dalla straordinaria vitalità apostolica, energia spirituale e vigore anche fisico, spesi tutti, instancabilmente, a servizio del Vangelo e della Chiesa. Un vescovo mancino Conversazione con Luigi Bettazzi (di Sergio Bocchini, Bologna, Dehoniane, 2016, pagine 192, euro 16) narra per richiami essenziali la vita e il ministero di un sacerdote che ha accolto dall’infanzia una vocazione svoltasi poi in tappe successive sempre più impegnative e coinvolgenti. 

Dal primo incontro di Bocchini col vescovo Bettazzi nel castello di Albiano d’Ivrea, nome prestigioso per una vecchia cascina piemontese che ospita anche una comunità di volontariato, «l’ultimo testimone italiano vivente del concilio Vaticano ii» appare nella sua verità: una disarmante semplicità e una sorridente schiettezza. Le domande non escludono nulla: dalla famiglia agli studi e agli anni del seminario, dal sacerdozio all’episcopato e al concilio, dal lungo servizio alla Chiesa di Ivrea (1966-1999) alle lettere ai politici, alla guida di Pax Christi, all’etica. Bettazzi ne emerge nella sua realtà di uomo, di cristiano, di pastore che nel servizio alla Chiesa non esita ad affrontare le realtà più scomode, sempre teso alla difesa dell’uomo, alla lotta contro quanto ne insidia la vita e la dignità: guerra, razzismo, pena di morte, errata interpretazione dell’islam, sessualità male intesa, eutanasia.

di Emanuela Ghini

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

15 settembre 2019

NOTIZIE CORRELATE