Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

​Giovane migrante muore carbonizzato
in una baraccopoli calabrese

Surawa Jaithe avrebbe compiuto 18 anni a gennaio. Invece il giovanissimo ghanese, giunto in Italia circa un anno fa, è morto ieri carbonizzato in una baracca dell’accampamento di San Ferdinando, nella piana di Gioa Tauro, in Calabria. Surawa Jaithe non è la prima vittima delle terribili condizioni in cui i vivono i migranti nella baraccopoli di San Ferdinando, vero e proprio ghetto che d’inverno ospita i braccianti che arrivano nella piana di Gioia Tauro per la stagione delle arance. Il 27 gennaio 2017 nello stesso insediamento era morta una giovane nigeriana, Becky Moses, Anche lei è stata uccisa da un incendio, probabilmente di origine dolosa. A San Ferdinando viveva pure Sacko Soumali, 29 anni, originario del Mali, ucciso a giugno scorso da una fucilata mentre recuperava insieme con altri migranti delle lamiere per costruire una baracca. Oggi il prefetto di Reggio Calabria ha dichiarato che è stato individuato un sito alternativo alla baraccopoli in un’ex area industriale della zona.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

18 luglio 2019

NOTIZIE CORRELATE