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​Giorni cruciali
per l’accordo sul clima

· ​Entra nella fase decisiva la conferenza di Parigi ·

Entra nel vivo a Parigi la Conferenza dell’Onu sui cambiamenti climatici (Cop21). Dopo le trattative dei negoziatori della scorsa settimana, da oggi e fino a sabato prossimo la parola passa ai ministri, che devono impegnarsi a fondo per giungere a un accordo significativo sulla lotta al riscaldamento globale, una delle maggiori minacce per l’umanità e la natura.

I punti controversi sono molti e di notevole peso, ma la presidenza della Cop21 e i partecipanti al summit non vogliono perdere la speranza: un accordo, dicono a gran voce, è ancora possibile. Il ministro degli Esteri francese e presidente della Cop21, Laurent Fabius, ha riunito i quattordici “facilitatori” che fino a venerdì prossimo, secondo quanto riferisce il Quai d’Orsay, continueranno ad affiancare i negoziati, assegnandoli a sei gruppi tematici. I primi quattro lavoreranno sui delicati temi rispettivamente dei finanziamenti, trasferimenti di tecnologie e capacity building; della differenziazione nella revisione degli obiettivi nazionali; della cosiddetta “ambizione”; delle azioni post-2020. Negli altri due, invece, si avvieranno a breve le consultazioni informali sui temi dell’adattamento ai cambiamenti climatici e quelle con le organizzazioni non governative accreditate a seguire i lavori della Cop21. I Paesi con le posizioni più intransigenti, però, non sembrano per il momento intenzionati a scendere a compromessi. 

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06 dicembre 2019

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