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In gioco il futuro politico della Siria

· Mosca propone una bozza di costituzione ad Assad e ai ribelli moderati ·

Il vertice di Astana si è formalmente concluso, ma le trattative per arrivare a una soluzione della crisi siriana vanno avanti. Il capo della diplomazia russa, Serghiei Lavrov, incontrerà venerdì a Mosca i rappresentanti dell’opposizione moderata per discutere del prolungamento della tregua.

Soccorritori di civili in alcune aree di Idlib dove continuano i bombardamenti contro i jihadisti (Afp)

Il principale risultato ottenuto dal vertice di Astana, in Kazakhstan, è stata la creazione di un meccanismo congiunto di monitoraggio della tregua da parte di Russia, Turchia e Iran. L’inviato speciale dell’Onu per la Siria, Staffan de Mistura, ha espresso soddisfazione per gli impegni presi, esortando tutte le parti «a non far fallire un altro cessate il fuoco per mancanza di un percorso politico». In effetti, tutti i partecipanti al summit avevano ben chiaro che una soluzione militare della crisi è inseparabile da una soluzione politica. Proprio per questo le discussioni si sono concentrate su un altro punto chiave: il futuro politico della Siria e la nuova costituzione. Mosca ha presentato alle due parti in causa, il governo del presidente Assad e i ribelli dell’opposizione moderata, una bozza di costituzione. Lo ha fatto sapere il capo negoziatore per la Russia, Aleksandr Lavrentiev, citato dalla Tass. «Abbiamo trasferito all’opposizione armata una bozza di costituzione per la Siria, preparata da specialisti russi» ha dichiarato Lavrentiev, spiegando che l’iniziativa di Mosca è volta «esclusivamente» ad accelerare il processo politico, «senza interferire nell’iter di esame e adozione della legge fondamentale del paese». Riteniamo — ha spiegato il diplomatico — «che questo processo debba essere guidato dallo stesso popolo siriano. Aspettiamo la loro reazione, che per noi è molto importante e interessante». Secondo Teheran, i colloqui sulla crisi hanno rafforzato la legittimità del governo di Damasco. 

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