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In gioco il futuro
dell’Europa

· Sintonia tra Roma e Berlino sull’urgenza di non chiudere le frontiere ai migranti ·

Fronte comune di Italia e Germania contro nazionalismi e populismi. Dal vertice a Roma tra il presidente del Consiglio italiano, Renzi, e il cancelliere tedesco, Merkel, emerge l’accordo sull’impegno a non chiudere le frontiere, in particolare sul Brennero. 

La protesta di centinaia di migranti  per le precarie condizioni  in un campo nel nord della Grecia (Ap)

La parola d’ordine ribadita è rimanere compatti perché «è un dovere di tutti che la scommessa europea sull’immigrazione funzioni». C’è divergenza solo quando si parla di modalità di acquisizione dei fondi necessari.

L’Italia nel suo piano definito immigration compact suggerisce l’ipotesi di eurobond per assicurare finanze ai Paesi africani che in cambio devono collaborare contro i trafficanti di esseri umani. La Germania è invece da sempre contro meccanismi di obbligazioni europei. Entrambi i Paesi, però, concordano sulla possibilità di trovare altre vie di finanziamento. Il punto centrale è che Roma e Berlino ribadiscono a una voce che «l’Austria è fuori dalla storia e le frontiere non vanno chiuse». Sulle migrazioni «l’Ue si gioca il futuro». Da parte sua, Merkel dichiara che Italia e Germania, sulla questione migranti, «hanno cercato un approccio europeo laddove altri Paesi hanno pensato alla propria rotta». Con un appello contro paure e tendenze alla chiusura, interviene anche il presidente del Consiglio europeo. Tusk si unisce infatti nella raccomandazione a «non trasformare l’Europa in una fortezza», ma difende la necessità di ripristinare dei controlli efficaci ed efficienti ai confini esterni per garantire la sicurezza ai cittadini europei. E spiega che «bisogna farlo per bloccare la marcia dei radicali di ultradestra che stanno avanzando un po’ in tutta Europa».

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