Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

In ginocchio per chiedere perdono

· ​Messa di riparazione dell’arcivescovo di Lione ·

«Abbiamo molte volte chiesto perdono e lo farò tutte le volte che sarà necessario: perdono per gli atti criminali commessi da preti contro dei bambini. Perdono per le colpe dei membri della nostra Chiesa nella gestione di queste difficoltà. Perdono per i miei predecessori per alcune loro decisioni o per la loro indecisione. Perdono per tutti i nostri silenzi, perdono per essere stati spesso più preoccupati della situazione e del futuro dei preti colpevoli che della ferita dei bambini. Perdono per tutte le nostre colpe, perdono per le mie proprie colpe. Questa sera io chiedo perdono davanti a Dio e davanti a tutta la nostra diocesi per non aver preso l’iniziativa di indagare come avrei dovuto fin da quando mi era giunta una testimonianza, perdono per non aver immediatamente sanzionato un prete per i suoi atti del passato, molto gravi e chiaramente indegni del suo ministero, perdono dei miei errori di governo che hanno causato un tale scandalo. Ora mi inginocchierò davanti alla croce del Signore, come vorrei mettermi in ginocchio davanti a ognuna delle vittime». Così ha detto il cardinale Philippe Barbarin, arcivescovo di Lione, in una messa di riparazione per le vittime di abusi commessi da preti celebrata la sera del 18 novembre nella cattedrale primaziale di San Giovanni, alla fine del giubileo, ribadendo l’impegno a fare della Chiesa una «casa sicura» per i bambini.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

25 aprile 2019

NOTIZIE CORRELATE