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Giappone, mare radioattivo

· Nella zona della centrale di Fukushima ·

Dal Giappone arrivano nuove conferme della diffusione della contaminazione radioattiva provocata dall’incidente alla centrale di Fukushima. L’agenzia di stampa nipponica Kyodo ha riferito oggi che è stato rilevato materiale radioattivo nell’acqua di mare nei pressi della centrale. Il Governo ha riferito che i livelli di radiazione in acqua di mare non costituiscono minaccia immediata per la salute, ma i valori sono al di sopra del normale alimentando preoccupazioni sulla contaminazione marina e sugli effetti sui prodotti della pesca. Il ministero della Scienza e Tecnologia ha precisato che provvederà a esaminare l’acqua nel raggio di trenta chilometri dalla centrale di Fukushima.

Secondo la Tepco, la società privata che gestisce gli impianti nucleari in Giappone, lo iodio-131 è stato rilevato nei campioni di acqua pari a 126,7 volte il limite di concentrazione legale, mentre i livelli di cesio-134 si sono attestati a 24,8 volte e quelli di cesio-137 a 16,5 volte. In un campione d’acqua prelevato nei pressi dell’impianto sono state rilevate anche tracce di cobalto 58.

Ai reattori della centrale danneggiata si è riusciti a collegare linee elettriche esterne che potrebbero consentire di accelerare le operazioni di raffreddamento, ma nelle ultime ore sono riprese le fuoriuscite di fumo che secondo l’Agenzia per la sicurezza nucleare potrebbero probabilmente rilasciare piccole quantità di particelle radioattive.

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14 ottobre 2019

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