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Giappone in ginocchio

· ​Oltre cento morti per le piogge torrenziali che stanno colpendo il sud-ovest del paese ·

Il bilancio delle vittime delle piogge torrenziali da record in Giappone è salito a oltre cento, e gli ultimi aggiornamenti parlano di quasi quattro milioni di persone costrette all’evacuazione il tutto mentre forti piogge continuano a colpire vaste aree nel sud-ovest del paese.

Gli intensi rovesci hanno causato enormi smottamenti e inondazioni nelle zone di Hiroshima, Ehime, Okayama, Kyoto e in altre regioni, ostacolando le operazioni di salvataggio con decine di persone che risultano disperse.

Le immagini trasmesse dalla tv pubblica Nhk ieri, con interi villaggi inondati, erano impressionanti e ricordavano quelle dell’uragano Katrina nel sud degli Stati Uniti nel 2005. In aiuto ai sopravvissuti che hanno cercato riparo sui tetti delle proprie case quasi completamente sommerse sono stati mandati quasi 50.000 soldati delle forze di autodifesa giapponese, personale della polizia e del servizio antincendio. Da ieri le forze schierate stanno combattendo contro il tempo per ritrovare i dispersi, tra cui moltissimi anziani, per recuperare coloro che si trovano intrappolati, o semplicemente per ritrovare i corpi di coloro che non ce l’hanno fatta.

«Stiamo ancora raccogliendo informazioni ma il numero di vittime aumenterà certamente», ha dichiarato un funzionario addetto alla gestione delle catastrofi della prefettura di Ehime. Il primo ministro Shinzo Abe ha ordinato ai suoi ministri di «compiere uno sforzo supplementare» per salvare tutte le vite possibili, aggiungendo che «la situazione è estremamente grave».

A Hiroshima il corpo di un anziano è stato ritrovato sotto un ponte mentre un altro uomo è stato ucciso dalla frana di fango che ha travolto la propria casa. Una donna di 52 anni a Kyoto è stata ritrovata nel mezzo di un fiume mentre nella vicina prefettura di Hyogo un operaio edile è stato spazzato via dalle acque di piena e risulta disperso.

Piuttosto che le riprese televisive che mostravano immagini devastanti sono i tweet di moltissimi sopravvissuti, e che ancora attendono di essere salvati, ad aver contribuito a generare un clima di ansia e preoccupazione tra i giapponesi, in quanto sin dalle prime piogge di ieri mattina, molto prima che i grandi media giungessero sul luogo del disastro con gli elicotteri, erano appunto i social a diffondere le notizie di ciò che stava accadendo con tutto il tragico realismo tipico dei messaggi diffusi in tempo reale.

«La mia casa è allagata fino al secondo piano» ha twittato una donna pubblicando l’immagine in tempo reale della propria abitazione. «I nostri figli non riescono ad arrampicarsi sul tetto», ha scritto un’altra persona in difficoltà. «Stiamo morendo di freddo, salvateci!».

È questo il tono drammatico dei messaggi lanciati in rete da migliaia di persone, tanto che la paura ha toccato l’apice proprio quando in molti hanno cominciato a realizzare che i propri telefonini avevano ancora pochi minuti di autonomia e poi si sarebbero spenti, con la conseguenza di rendere ancor più difficile la localizzazione e dunque il soccorso.

Il ministro della difesa, Itsunori Onodera, ha detto ieri che altri 21.000 soldati erano in attesa, aggiungendo: «Ho incaricato loro di effettuare operazioni di salvataggio usando tutti i mezzi possibili delle forze terra-mare-aria».

L’agenzia metereologica giapponese ha aggiornato il suo sistema di allerta al massimo livello — emesso solo quando si prevede che la quantità di pioggia sarà elevatissima — in vaste aree del Giappone occidentale, mentre allenterà l'avvertimento in altre regioni.

Il funzionario dell'agenzia, Minako Sakurai, ha detto ai giornalisti che la pioggia persistente continuerà fino a domenica in tutto il Giappone sia occidentale che orientale.

A gettare benzina sul fuoco nelle stesse ore in cui decine di persone morivano a causa delle inondazioni un terremoto di magnitudo 6 ha colpito la parte orientale del paese: l’epicentro del sisma è stato localizzato nella prefettura di Chiba, vicina a Tokyo. Tuttavia gli effetti del forte sisma non hanno avuto conseguenze sulla popolazione.

da Tokyo
Cristian Martini Grimaldi

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20 settembre 2018

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