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Giacometti
in Marocco

· ​A cinquant’anni dalla morte dell’artista svizzero ·

Il francobollo commemorativo  della mostra

All’arte spetta il merito di far incontrare, e convivere, culture diverse, distanti nello spazio e nel tempo. È quello che sta accadendo a Rabat, questa estate, dove è in corso una mostra che va al di là del classico grande evento artistico. La capitale del Marocco ospita la prima retrospettiva mai organizzata in Africa interamente dedicata al geniale scultore svizzero Alberto Giacometti, in occasione del cinquantesimo anniversario della morte dell’artista grigionese. Le sue celeberrime figure allungate incontrano l’architettura in stile moresco del Museo di arte moderna e contemporanea Mohammed vi, dove si svolge la mostra (fino al 4 settembre). Grazie al sostegno della Fondazione Alberto e Annette Giacometti, un numero considerevole di opere (30 disegni, 19 quadri e 46 sculture) sono volate nella sponda sud del Mediterraneo, dando vita a un incontro artistico-culturale che non ha precedenti. Per ospitare un evento da primato come questo è stato appunto scelto il Museo di arte moderna e contemporanea Mohammed vi, che è stato inaugurato nell’ottobre 2014: intitolato all’attuale sovrano che lo ha voluto, nasce con il doppio obiettivo di creare uno spazio culturale aperto al servizio dei cittadini e, allo stesso tempo, uno spazio espositivo pubblico per promuovere le generazioni di artisti, moderni e contemporanei, sia marocchini sia europei, attraverso una innovativa commistione di influenze stilistiche. 

Con queste premesse, oggi, questo museo è una delle eccellenze non soltanto del Marocco, ma dell’intero continente, con standard internazionali tali da convincere la Fondazione Alberto e Annette Giacometti a mettere a disposizione le opere. 

di Simona Verrazzo

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23 gennaio 2018

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