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Già traballa l’accordo sull’Ucraina

· Gli insorti filo-russi non intendono deporre le armi ·

L’accordo di Ginevra firmato ieri da Mosca e Kiev — con la mediazione di Ue e Stati Uniti — per provare a disinnescare la crisi ucraina già traballa pericolosamente.

 Al momento di passare dalle parole ai fatti, gli ostacoli al piano internazionale per fare cessare le violenze si sono manifestati immediatamente. Gli insorti filo-russi dell’autoproclamata Repubblica di Donetsk, che occupano alcuni edifici amministrativi in una decina di città dell’est dell’Ucraina, non intendono deporre le armi e sono già tornati a chiedere le dimissioni del nuovo Governo filo-occidentale di Kiev, per loro «illegittimo». E un portavoce del Cremlino, ieri sera, ha ammesso che alcune unità militari russe si trovano vicino al confine ucraino. Ma anche a livello internazionale, Russia e Occidente hanno già dato vita a un nuovo braccio di ferro sull’attuazione di quanto concordato — solo sulla carta — a Ginevra.

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21 aprile 2019

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