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Quasi tremila morti per l’ebola

· Rapporto dell’Oms ·

L’epidemia di ebola che dall’inizio dell’anno ha colpito l’Africa occidentale ha già causato quasi tremila morti. Lo afferma l’ultimo rapporto diffuso oggi a Ginevra dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). 

Malati a Monrovia (The Wall Street Journal)

Alla data del 21 settembre, il numero totale di casi confermati, probabili e sospetti nei Paesi colpiti era infatti 6.263, con 2.917 morti. Il Paese più colpito è la Liberia, con 3.280 casi di contagio e 1.677 morti. Conseguenze devastanti si registrano anche in Sierra Leone, con 1.940 casi e 597 morti, e in Guinea, dove l’epidemia è scoppiata e che ha avuto finora 1.022 casi e 635 morti. Oltre che in Senegal, dove pure era stato segnalato un caso, il contrasto dell’epidemia sembra invece essere stato efficace in Nigeria, dove il bilancio dell’Oms è fermo al dato 20 casi con 8 decessi. Il contrasto dell’ebola è stato argomento di diversi interventi all’Assemblea generale dell’Onu. Il Segretario generale, Ban Ki-moon, oltre che degli aspetti sanitari di quella che ha definito un’emergenza senza precedenti, ha parlato di necessità di «combattere anche il virus della paura e della disinformazione», ricordando che le restrizioni restrizioni di trasporto o di viaggio decise da alcuni Governi «non terranno lontana l’ebola, ma impediranno a operatori sanitari e medicine di raggiungere le persone che ne hanno bisogno».

In Sierra Leone, in particolare, la situazione è sempre più drammatica. Il Governo di Freetown ha ordinato oggi una nuova la quarantena con effetto immediato e senza una scadenza giù prevista in tre distretti, che comprendono anche dodici territori tribali, nei quali vivono complessivamente circa un milione e duecentomila persone.

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18 febbraio 2020

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