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Gesù uomo della periferia

· Ai partecipanti al convegno missionario italiano il Papa ricorda le sofferenze del Medio oriente ·

L’esortazione a non lasciarsi rubare «il sogno di cambiare il mondo con il Vangelo», cominciando dalle periferie umane ed esistenziali, perché «Gesù stesso fu un uomo della periferia», è stata rivolta da Papa Francesco ai partecipanti al IV convegno missionario nazionale promosso dalla Conferenza episcopale italiana, ricevuti in udienza sabato mattina, 22 novembre, nell’aula Paolo VI.

«Nella Esortazione apostolica Evangelii gaudium – ha sottolineato il Pontefice – ho parlato di “Chiesa in uscita”. Una Chiesa missionaria non può che essere “in uscita”, che non ha paura di incontrare, di scoprire le novità, di parlare della gioia del Vangelo. A tutti, senza distinzioni. Non per fare proseliti, ma per dire quello che noi abbiamo e vogliamo condividere senza forzare verso tutti, senza distinzione. Le diverse realtà che voi rappresentate nella Chiesa italiana indicano che lo spirito della missio ad gentes deve diventare lo spirito della missione della Chiesa nel mondo: uscire, ascoltare il grido dei poveri e dei lontani, incontrare tutti e annunciare la gioia del Vangelo».

Il testo integrale del discorso del Papa  

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21 febbraio 2020

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