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Gesù in hindi

· Il regista verbita Geo George Kannanayil parla del film «Christaayan» sulla vita di Cristo presentato nel Madhya Pradesh ·

In linea con la tradizione cinematografica indiana la pellicola dura oltre sei ore e propone undici canzoni

Una “prima” singolare per una pellicola che rielabora un soggetto antico modellandosi senza forzature in quella macchina ben codificata, quanto versatile e multiforme, che è la cinematografia indiana. Si intitola Christaayan (letteralmente: «il cammino di Cristo») il film in hindi con background indiano a largo raggio, basato sulla vita di Gesù Cristo, presentato nei giorni scorsi alla Saint Arnold’s School di Lalaram Nagar, cittadina dell’Indore (parte occidentale dello Stato federato del Madhya Pradesh) davanti a una platea di oltre 2.600 spettatori, tra cui numerose personalità del mondo della cultura e dello spettacolo, il ministro della Salute del Governo di Madhya Pradesh, Shri Mahendra Hardia e il vescovo di Indore, Chacko Thottumarickal, appartenente alla Società del Verbo Divino come il regista e sceneggiatore del film, padre Geo George Kannanayil.

Benché in questa occasione sia stata proiettata una versione abbreviata di soli 53 minuti, l’originale dura ben sei ore e sedici, come nella miglior tradizione della cinematografia indiana, di cui sono ingredienti consustanziali (innestandosi su una millenaria radice teatrale e culturale) le scene danzate e cantate. Qui le undici canzoni sono affidate a famosi playback singers, coloro che “prestano la voce” agli attori nelle numerose parti musicali: artisti valutati al livello delle star, tanto che un ruolo essenziale, in questi film, è affidato al mixer dei suoni (qui l’ingegnere Ajit A George di Vismaya, dei Max Studios di Trivandrum in Kerala).

Le riprese hanno coinvolto undici Stati inclusi Kerala, Goa e Tamil Nadu, mettendo in scena duecento personaggi, con attori che in moltissimi casi compaiono  per la prima volta davanti alla macchina da presa. Tra questi, il provinciale e il tesoriere dei verbiti di Indore, religiosi e religiose, scienziati e professori, poliziotti e studenti e, soprattutto, moltissime persone qualunque, per la maggior parte non cristiani; Gesù è il giovane hindu Ankit Sharma. Nel loro insieme, il regista li presenta come Christaayan family, essendosi reso conto, in sette anni di riprese tra difficoltà d’ogni genere e cronica penuria di risorse, quanto ciascuno di loro a suo modo amasse Cristo.

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24 novembre 2017

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