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Gesù è il vero Natale

· Nel giorno del compleanno il Papa incontra i bambini nell’aula Nervi prima della recita dell’Angelus ·

Festa di compleanno con i bambini per Papa Francesco. Nella mattina di domenica 17 dicembre, nell’Aula Paolo VI, quasi quattrocento tra ragazzi e ragazze assistiti dai volontari che lavorano nel dispensario Santa Marta in Vaticano hanno fatto gli auguri al Pontefice per i suoi 81 anni. Con loro e con i loro familiari Francesco ha trascorso quasi un’ora, in un clima di familiarità e di festa animato dall’entusiasmo dei più piccoli.

«La gioia dei bambini è un tesoro» ha sottolineato rivolgendosi ai presenti. E, ha esortato, «dobbiamo fare di tutto perché loro continuino a essere gioiosi, perché la gioia è come una terra buona». Un’anima gioiosa, ha ribadito, «è come una terra buona che fa crescere bene la vita, con buoni frutti». Da qui l’invito a non rattristare i piccoli — «quando i bambini vedono che ci sono problemi a casa, che i genitori litigano, soffrono» ha avvertito — e a incoraggiarli a parlare con i nonni: senza di loro, infatti, si perdono «le radici» e «la memoria dei valori».

Di gioia il Papa ha parlato anche all’Angelus recitato subito dopo in piazza San Pietro. Ai fedeli — tra i quali erano moltissimi ragazzi degli oratori, delle parrocchie e delle scuole cattoliche romane, che hanno portato i “bambinelli” per la benedizione — ha ricordato che «la gioia del cristiano non si compra, non si può comprare; viene dalla fede e dall’incontro con Gesù Cristo, ragione della nostra felicità». E «quanto più siamo radicati in Cristo, quanto più siamo vicini a Gesù, tanto più ritroviamo la serenità interiore, pur in mezzo alle contraddizioni quotidiane».

Questo significa che la gioia va alimentata continuamente dalla preghiera e dal rendimento di grazie, «cioè l’amore riconoscente nei confronti di Dio». Egli infatti, ha spiegato il Pontefice, «è molto generoso con noi, e noi siamo invitati a riconoscere sempre i suoi benefici, il suo amore misericordioso, la sua pazienza e bontà».

Al termine della preghiera, dopo aver lanciato un appello per la liberazione delle suore rapite in Nigeria, il Papa ha salutato i bambini presenti, rivolgendo loro una raccomandazione particolare: «Quando pregherete a casa, davanti al presepe con i vostri familiari — ha detto — lasciatevi attirare dalla tenerezza di Gesù Bambino, nato povero e fragile in mezzo a noi, per darci il suo amore». Questo, ha ribadito, «è il vero Natale. Se togliamo Gesù, che cosa rimane del Natale? Una festa vuota. Non togliere Gesù dal Natale! Gesù è il centro del Natale, Gesù è il vero Natale!».

Ai bambini assistiti dal dispensario Santa Marta

L’Angelus del Papa 

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21 agosto 2018

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