Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Gesti di distensione

· Il parlamento venezuelano annulla la nomina di tre deputati accogliendo le richieste del Governo ·

Nonostante le tensioni continue e la crisi economica, in Venezuela si aprono spiragli di dialogo. Ieri il parlamento, controllato dall’opposizione, ha deciso di espellere tre deputati la cui nomina era stata contestata dal Governo del presidente Nicolás Maduro.

Il parlamento venezuelano

 La Mud (Mesa de la Unidad Democrática, coalizione di forze politiche antichaviste) ha deciso in questo modo di accogliere la decisione delle autorità giudiziarie che avevano contestato la nomina dei tre a causa di sospetti di frode. Inoltre, proprio a seguito della nomina dei tre, il Tribunale supremo di giustizia (Tsj) aveva denunciato il parlamento come illegale e quindi ritenute nulle tutte le sue deliberazioni.
Ora, la decisione del parlamento sembra essere un gesto di distensione finalizzato al rafforzamento del dialogo. Ed è — affermano le fonti — il primo risultato dei negoziati in corso: sabato governo e opposizione si erano riuniti per la seconda volta grazie alla mediazione dell’Unione delle nazioni sudamericane per trovare una soluzione alla crisi.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

23 marzo 2019

NOTIZIE CORRELATE