Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Germania pioniere del cambiamento energetico

· Dichiarazione di Merkel dopo la decisione del Governo di rinunciare al nucleare ·

La Germania può diventare il pioniere del cambiamento verso l’era dell’energia rinnovabile. Lo ha detto il cancelliere tedesco, Angela Merkel, commentando la decisione del Governo di abbandonare il nucleare entro il 2022. «Possiamo trasformarci — ha sottolineato Merkel ai giornalisti — nel primo grande Paese industrializzato che compie la transizione verso l’energia rinnovabile, cogliendo tutte le opportunità che questa offre: tecnologia, sviluppo, esportazione, posto di lavoro». L’ultimo reattore nucleare chiuderà nel 2022, trasformando così la Germania nella prima potenza industriale a rinunciare all’energia atomica. Con l’uscita di Berlino dal nucleare fra undici anni, rilevano gli analisti, si chiude una storia iniziata il primo gennaio del 1960, quando entrò in vigore la cosiddetta Atomgesetz, la legge sul nucleare, che permise l’entrata in funzione dal 19 maggio 1972 della prima centrale atomica, quella di Stade, nei pressi di Amburgo. Con il totale originario di 19 impianti, la Germania era la terza potenza europea in fatto di utilizzazione pacifica dell’energia atomica, alla pari con la Gran Bretagna, in una lista che vede al primo posto la Francia (58 centrali), seguita dalla Russia (32).

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

17 agosto 2019

NOTIZIE CORRELATE