Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Germania, calano i disoccupati

· Sotto i tre milioni di unità per la prima volta dal 1992 ·

Calano oltre le attese i disoccupati in Germania ad aprile: secondo i dati forniti dall’ufficio federale del Lavoro sono scesi di 37.000 unità su base destagionalizzata. Gli analisti avevano messo in conto un calo di 30.000 unità. Il numero totale di disoccupati scende così a 2,97 milioni, ai livelli più bassi da giugno 1992. Il tasso di disoccupazione è rimasto stabile alla quota del 7,1 per cento. «Sono convinto che nel 2011 in media i disoccupati in Germania saranno meno di tre milioni» ha dichiarato ieri il ministro dell’Economia tedesco Rainer Brüderle.

Come riferiscono gli esperti, il dato arriva proprio nel momento in cui il Governo tedesco si prepara ad aprire le frontiere ai Paesi dell’Europa dell’Est, abbattendo le barriere che ostacolano la libera circolazione dei lavoratori. Da domenica Germania e Austria consentiranno la circolazione dei lavoratori provenienti dall’Est. Una notizia importante, tenuto conto del fatto che la popolazione tedesca sta invecchiando rapidamente, e dunque molti settori non hanno l’adeguata manodopera.

Intanto, calano per il secondo mese consecutivo le vendite al dettaglio. A marzo segnano una flessione del 2,1 per cento dopo il meno 0,4 per cento di febbraio, secondo i dati dell’Ufficio di Statistica tedesco. Le previsioni erano per un rialzo dello 0,2 per cento. Su base annua si registra un calo del 3,5 per cento. A pesare è l’accelerazione dell’inflazione che erode il potere d’acquisto dei consumatori, spiegano gli analisti.

In Europa la disoccupazione resta stabile. Il dato Eurostat mostra infatti un tasso del 9,9 per cento nei Paesi dell’Eurozona e del 9,5 per cento nell’Ue a Ventisette Paesi, in entrambi i casi invariati rispetto al mese precedente. Secondo le stime dell’istituto statistico dell’Unione europea, il numero dei disoccupati in Europa era pari, in marzo, a 22,828 milioni (10.000 in meno rispetto al mese precedente) di cui 15,596 milioni nei 17 Paesi che utilizzano la moneta unica. Particolarmente elevato il tasso dei senza lavoro in Spagna (20,7 per cento), mentre i Paesi con i livelli inferiori di disoccupazione sono Olanda (4,2 per cento), Austria (4,3) e Lussemburgo (4,5). In Italia si è registrato un tasso dell’8,3 per cento, lievemente superiore all’8,2 di febbraio.

Particolarmente significativo il dato sulla disoccupazione giovanile: in Europa è pari al 20,7 per cento, che scende al 19,8 nell’Eurozona, ma in Spagna è pari al 44,6 per cento, in Grecia al 36,1 (ma il dato si riferisce al quarto trimestre dell’anno 2010), in Slovacchia al 35,2 per cento, mentre in Italia è pari al 28,6. Anche per i giovani sotto i 25 anni, la situazione è migliore in Olanda (6,9), in Germania (8,2) e Austria (9,4).

Stando alle ultime statistiche, negli Stati Uniti, nel mese di marzo, si è registrato un tasso di disoccupazione dell’8,8 per cento, mentre il dato di febbraio registrato in Giappone era pari al 4,6.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

14 ottobre 2019

NOTIZIE CORRELATE