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Generazione «Laudato si’»

· Giovani protagonisti di una conferenza ecumenica e interreligiosa svoltasi a Nairobi ·

«Generazione Laudato si’: i giovani si prendono cura della nostra casa comune»: è già tutto nel titolo il programma del raduno ecumenico e interreligioso svoltosi giorni fa a Nairobi, in Kenya, dal quale è venuto l’appello ad «ascoltare i giovani e prendere sul serio le loro preoccupazioni per la crisi che sta affrontando la nostra casa comune». Parole, queste ultime, di Helena Funk, della Chiesa evangelica luterana nella Germania settentrionale, lanciate ai leader religiosi e politici che hanno preso parte a questa conferenza sull’ambiente ospitata dal Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente e organizzata congiuntamente dalla Rete dei giovani cattolici per la sostenibilità ambientale in Africa e dal Dicastero vaticano per il servizio dello sviluppo umano integrale.

Funk, che fa parte del gruppo di lavoro giovanile per la giustizia climatica della Federazione luterana mondiale, è stata membro della sua delegazione ai vertici sul clima Cop23 a Bonn (nel novembre 2017) e Cop24 a Katowice (nel dicembre 2018). Nella sua presentazione, Funk ha ricordato le parole e le azioni della teenager svedese Greta Thunberg, che ha dato vita a un movimento diffusosi in 125 paesi dove circa un milione e mezzo di giovani sono scesi in strada per sollecitare governi, organizzazioni e individui a fare di più per frenare il riscaldamento globale. Sottolineando il ruolo vitale delle Chiese e delle organizzazioni religiose, Helena Funk — riferisce Riforma.it — ha sottolineato che la giustizia climatica è una questione internazionale e intergenerazionale «in cui tutti dobbiamo cooperare e contribuire con la nostra parte», apportando subito «cambiamenti radicali, nuovi stili di vita, del consumo, della nostra relazione con la natura».

Secondo la rappresentante luterana, la giustizia climatica richiede una maggiore cooperazione interreligiosa in quanto tutte le persone di fede ascoltano la chiamata a prendersi cura della creazione di Dio: «È tempo di sottolineare il nostro interesse comune piuttosto che essere divisi», ha concluso.

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20 settembre 2019

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