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Generare vita per creare futuro

· In Lettonia il Papa indica la vera misura dello sviluppo umano ·

«Lo sviluppo delle comunità non si attua e nemmeno si misura unicamente per la capacità di beni e risorse che si possiedono, ma per il desiderio che si ha di generare vita e creare futuro». Lo ha sottolineato Papa Francesco incontrando a Riga, nella mattina di lunedì 24 settembre, le autorità e la società civile della Lettonia.

Nel terzo giorno del viaggio nei Paesi baltici, il Pontefice ha trascorso la mattinata nella capitale lettone, dove nel palazzo presidenziale ha rimarcato che «l’indice di sviluppo umano si misura anche dalla capacità di crescere e moltiplicarsi» e che ciò «è possibile solo nella misura in cui ci sono radicamento nel passato, creatività nel presente e fiducia e speranza nel domani», ha aggiunto.

E proprio per dare forza a queste parole il Pontefice si è poi recato a deporre fiori ai piedi del vicino Monumento della libertà, accompagnato dal presidente della Repubblica. Successivamente nel corso di un incontro ecumenico nella cattedrale luterana, Francesco ha pregato affinché «continui a suonare la musica del Vangelo» in una terra, quella lettone, impegnata a realizzare un cammino di rispetto, collaborazione e amicizia tra cristiani di varie Chiese e confessioni, dove si è generata un’unità «mantenendo la ricchezza e la singolarità» di ciascuna comunità. Anche quella del piccolo gregge cattolico che il Papa ha salutato nella cattedrale di San Giacomo. In particolare ha elogiato gli anziani presenti. «Voi, che avete attraversato molte stagioni, — ha detto loro — siete testimonianza viva di costanza nelle avversità, ma anche del dono della profezia, che ricorda alle giovani generazioni che la cura e la protezione di quelli che ci hanno preceduto gridano a Dio quando sono disattese».

Nel pomeriggio Francesco si è trasferito al santuario mariano di Aglona, meta di pellegrinaggi da tutta la regione, per celebrare la messa. E in serata rientra a Vilnius, dove nel pomeriggio di sabato 22, aveva visitato il santuario mariano Mater misericordiae e incontrato i giovani nel piazzale antistante la cattedrale della capitale lituana.

La mattina di domenica invece l’aveva trascorsa nella seconda città del paese, Kaunas, celebrando l’Eucaristia, pranzando con i vescovi e incontrando il clero. Infine nel pomeriggio, di nuovo a Vilnius, il Papa aveva visitato due luoghi simbolo delle sofferenze della Lituania: il monumento delle vittime del Ghetto e il Museo delle occupazioni e lotta per la libertà, che conserva le memorie delle occupazioni nazista e sovietica.

Al santuario Mater misericordiae di Vilnius

Ai giovani lituani

La messa a Kaunas

L’Angelus

Ai sacerdoti, ai religiosi, ai consacrati e ai seminaristi

Alle autorità della Lettonia

L’incontro ecumenico a Riga

Alla comunità cattolica

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18 marzo 2019

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