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Gas lacrimogeni contro i migranti

· ​Disordini al confine tra Stati Uniti e Messico ·

Agenti di confine degli Stati Uniti hanno lanciato gas lacrimogeni contro un gruppo di circa 150 migranti che cercavano di superare la barriera di filo spinato alla frontiera col Messico all’altezza di San Diego. Lo rende noto il «Los Angeles Times», aggiungendo che sono stati colpiti anche dei bambini. Secondo l’agenzia per la protezione dei confini, la U.S. Customs and border protection, gli agenti avrebbero fatto uso di lacrimogeni e spray al peperoncino solo per rispondere al lancio di pietre da parte dei migranti. Un comunicato delle autorità statunitensi, conferma che un gruppo di persone ha tentato di oltrepassare il filo spinato. Gli irregolari erano avvolti in giacche pesanti, coperte e tappetini di gomma, e issavano oltre il confine i bambini più piccoli, prosegue il testo. Nell’operazione di contrasto sono state arrestate venticinque persone che erano riuscite a entrare in territorio statunitense. Gli altri sono tornati indietro. Diversi migranti hanno raccontato di essere arrivati al confine dopo settimane di attesa nel campo di accoglienza messicano di El Barretal. «Non mi piace la violenza di chi lancia pietre. La maggioranza della gente è venuta in pace. Il nostro obiettivo era di avanzare pacificamente», ha raccontato l’honduregno Silvio Sierra. Il fumo dei lacrimogeni, ha aggiunto, «era molto forte, era dappertutto. La gente piangeva. Anche le donne e i bambini». Il presidente Donald Trump ha convocato per oggi alla Casa Bianca i leader del Congresso per discutere della sicurezza del confine, mentre continua l’impasse sullo shutdown parziale degli uffici pubblici. L’incontro avverrà alla vigilia dell’insediamento del nuovo Congresso, frutto delle elezioni di medio termine, con la Camera dominata da una maggioranza di democratici. Iniziato il 22 dicembre, lo shutdown ha lasciato finora senza stipendio 800.000 impiegati pubblici. La misura è scattata a causa della mancata approvazione della legge di bilancio, che prevede tra l’altro lo stanziamento di fondi per la costruzione di un muro al confine col Messico al quale i democratici sono contrari.

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22 ottobre 2019

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