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Futuro incerto
per i negoziati sulla Siria

· Autobomba a Baghdad causa 64 morti ·

C’è incertezza sulla convocazione del nuovo round di negoziati tra Governo e opposizione siriani a Ginevra, il terzo dopo quello che si è concluso il 27 aprile scorso. Se da un lato la Russia sta facendo pressioni sull’opposizione perché torni al tavolo delle trattative, ma con richieste più modeste, Washington ritiene che sia necessario aspettare: è ancora troppo presto per aprire un nuova tornata negoziale, vista anche l’instabilità della situazione ad Aleppo, dove i combattimenti continuano. 

Distruzioni provocate dagli ultimi bombardamenti su Aleppo (Ansa)

L’inviato Onu per la Siria, Staffan de Mistura, non ha quindi fissato la data di inizio dei nuovi incontri. Ha tuttavia fissato i punti essenziali sui quali si concentrerà il dialogo: il rispetto della tregua in tutta la Siria, l’impegno del Governo a non ostacolare l’arrivo di aiuti umanitari nelle aree assediate e a liberare i detenuti, come sancito nella risoluzione 2254 del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Inoltre, in un documento presentato al Consiglio di sicurezza, de Mistura ha affermato che il terzo round dovrà prendere in esame le modalità concrete con cui avverrà la transizione politica. E dunque il monitoraggio delle istituzioni governative e di sicurezza, la strategia e gli strumenti di coordinamento per la lotta al terrorismo, la tutela dei confini, la creazione di un clima pacifico e neutrale a garanzia dell’incolumità di tutti e altro ancora. Come detto, la situazione sul campo resta molto difficile. Ieri due attacchi aerei su Idlib, nel nord-ovest della Siria, hanno causato la morte di almeno dieci civili. Ma non è solo la Siria a essere nel mirino dell’offensiva jihadista. È di almeno 64 morti e decine di feriti il bilancio provvisorio di un attentato compiuto oggi nella capitale irachena Baghdad.

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10 dicembre 2019

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