Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Furia jihadista
sui luoghi di culto iracheni

· Distrutto con l’esplosivo il mausoleo di San Giorgio a Mosul ·

I miliziani dello Stato islamico (Is) continuano la loro opera di distruzione di monumenti religiosi e luoghi di culto nel nord dell’Iraq. Fonti locali a Mosul hanno riferito che sabato i qaedisti hanno demolito, con l’esplosivo, il mausoleo di San Giorgio, patrono della città, dopo che giovedì avevano distrutto la tomba di Giona.

I miliziani hanno poi colpito un altro importante luogo di culto, la tomba di Seth. Secondo un’organizzazione non governativa irachena, Hashed, i miliziani avrebbero già distrutto trenta tra mausolei, monumenti religiosi e moschee.

E ieri i jihadisti hanno rapito venti studenti e un leader religioso sufi durante un attacco a una moschea nella zona di Mosul. Lo hanno riferito fonti locali, precisando che i qaedisti hanno attaccato la moschea Rawdah Muhammadiyah, nel quartiere di Muthanna. Le famiglie dei giovani, hanno aggiunto le fonti, si sono subito recate al quartier generale dello Stato islamico a Mosul per chiedere il rilascio degli studenti. Come sottolineano gli osservatori, tra le varie strategie adottate dai jihadisti per destabilizzare il territorio iracheno vi è anche quella dei sequestri, così da intensificare quel clima di paura e di sconcerto creatosi da quando i miliziani hanno lanciato una vasta offensiva nel Paese.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

26 gennaio 2020

NOTIZIE CORRELATE