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Fukushima, il terrore e l’attesa

· Inutile per il momento l’intervento degli elicotteri che lanciano tonnellate di acqua per raffreddare i reattori ·

Tokyo denuncia attacchi speculativi contro lo yen

Le autorità giapponesi stanno cercando in tutti i modi di raffreddare i reattori della centrale nucleare di Fukushima, che — secondo l’Ente atomico americano — sta sprigionando radiazioni estremamente forti e potenzialmente letali.

Dopo numerosi tentativi andati a vuoto, a causa della forte radioattività sull’impianto, gli elicotteri dell’esercito sono riusciti stamane a gettare tonnellate di acqua dall’alto nel tentativo di raffreddare la centrale, colpita da incendi ed esplosioni dopo il devastante terremoto di magnitudo 9 sulla scala Richter (che ne conta 10) dello scorso 11 marzo. L’obiettivo è quello di mantenere sommerse le barre di combustibile atomico all’interno dei reattori e le vasche che contengono il combustibile esausto. In questo modo — rilevano gli esperti — si eviterebbe il degrado dei materiali nucleari che avviene al contatto con l ’aria e la conseguente emissione di radiazioni. Non è invece stato possibile utilizzare un cannone spara acqua. Nonostante l’intervento degli elicotteri, il livello di radioattività non è calato. Intorno all’edificio, ha reso noto oggi la Tepco, la compagnia che gestisce la centrale, la radioattività è salita a 3.000 microsievert per ora (la soglia massima di esposizione in un anno è 1.000 microsievert). Per precauzione, l’ambasciata degli Stati Uniti a Tokyo ha raccomandato ai cittadini americani che vivono entro un raggio di 80 chilometri da Fukushima di abbandonare l’area o, se impossibilitati a farlo, di trovare rifugio al chiuso.

Il direttore dell’Agenzia internazionale per l’energia Atomica (Aiea), Yukiya Amano, ha comunque tenuto a precisare che la situazione all’impianto nucleare di Fukushima è molto seria, ma non fuori controllo. Amano ha confermato che a breve partirà per il Giappone con un gruppo di esperti dell’Aiea. E mentre il Paese rischia di subire interruzioni generalizzate della somministrazione di corrente elettrica se non saranno ridotti i consumi, Barack Obama, e il premier nipponico, Naoto Kan, hanno avuto oggi un lungo colloquio telefonico. Obama — informano le agenzie di stampa internazionali — ha detto che gli Stati Uniti collaboreranno in tutti i modi possibili e ha garantito l’invio di altri esperti nucleari statunitensi.

Di fronte alla grave crisi nucleare in Giappone, per la quale il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, si è detto molto preoccupato, i tre Paesi dell’America Latina con centrali atomiche — Argentina, Brasile e Messico — hanno avuto reazioni diverse. Il Governo di Brasilia ha fatto sapere che continuerà comunque a investire nei suoi programmi nucleari. A Città del Messico e a Buenos Aires, invece, sono tuttora in corso analisi e dibattiti politici sull’energia atomica.

Dal punto di vista economico, il Governo di Tokyo ha definito estremamente speculativi e senza fondamento i massimi storici dello yen sul dollaro in assenza di alcuna base solida, mentre la Bank of Japan ha continuato a immettere liquidità per sostenere i mercati. Il ministro delle Finanze giapponese ha detto che il g7 finanziario si riunirà in videoconferenza d’emergenza a partire da stasera. Gli analisti economici hanno rilevato che la devastazione del terremoto in Giappone e la crisi nucleare potrebbero portare a una perdita complessiva fino a 200 miliardi di dollari. Il ministro dell’Economia ha invece sostenuto che l’economia nipponica è sana e che i danni per le devastazioni della scorsa settimana avranno un impatto limitato.

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