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In fuga dall’Africa occidentale

· ​Sempre più grave la situazione a causa delle violenze ·

Ripetuti episodi di violenza stanno ampliando la già grave crisi umanitaria nell’Africa occidentale, dove il flusso di persone sfollate è continuo e su ampia scala. A sottolinearlo è l’organizzazione Medici senza frontiere (Msf), che ha équipe mediche in azione in Camerun, Ciad, Nigeria e Niger. L’insicurezza resta l’ostacolo principale alla possibilità di offrire assistenza medica e la stagione delle piogge sta aumentando a dismisura le sfide logistiche. Le persone sfollate in fuga dalle violenze hanno cercato protezione e servizi di prima necessità presso le comunità locali, che già a loro volta avevano poche risorse. Secondo le Nazioni Unite, nella sola Nigeria nordorientale si contano circa 1,4 milioni di sfollati interni, mentre circa 170.000 persone sono fuggite nei Paesi vicini: Camerun (56.000), Ciad (14.000) e Niger (100.000). E le condizioni di vita di questa popolazione sfollata e rifugiata — che ha scarso accesso all’assistenza medica, all’acqua pulita e ai servizi igienico-sanitari — sono molto critiche. 

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26 marzo 2019

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