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Fuga da un carcere
di Boko Haram

· Riescono a evadere venticinque camerunensi ·

Venticinque ostaggi, donne e bambini, rapiti il 29 gennaio dal gruppo jihadista Boko Haram da un villaggio del Camerun e portati in una prigione in Nigeria, sono riusciti a fuggire dopo aver fatto, di notte, un buco in uno dei muri della loro cella ed essersi allontanati approfittando del buio. 

Una donna e un bambino di un villaggio attaccato da Boko Haram (Afp)

Gli ostaggi dopo essere stati rapiti nel villaggio camerunense di Ngnam-Ngnam, nel dipartimento frontaliero di Logone-et-Chari, erano stati condotti nella prigione di Koumché. Attualmente sono un centinaio i camerunensi sequestrati da Boko Haram ancora nelle mani del gruppo jihadista.

Le violenze di Boko Haram, comunque, non si fermano. Almeno diciotto persone sono morte oggi in un attentato, attribuito al gruppo jihadista che ha fatto esplodere una bomba su un autobus a Potiskum, la capitale dello Stato nordorientale dello Yobe. Il conflitto contro Boko Haram, che vede da alcune settimane impegnate, oltre a quelle nigeriane, le forze di Camerun, Niger, Ciad e Benin, ha portato al rinvio delle elezioni presidenziali e parlamentari in Nigeria, previste lo scorso 14 febbraio e ora fissate al 28 marzo. Il presidente nigeriano, Goodluck Jonathan, ha escluso sia ulteriori rinvii del voto sia l’ipotesi di un Governo di transizione finché non sia risolta la crisi provocata da Boko Haram nel nord-est del Paese.

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