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Fuga da Miami

· L’arrivo dell’uragano Irma ·

 Centinaia di migliaia di persone sono in fuga dalla Florida minacciata dall’uragano Irma che dovrebbe abbattersi sulla costa di Miami e dell’arcipelago delle Keys nel fine settimana. In seguito all’ordine di evacuazione di tutta l’area strade e autostrade sono intasate e le stazioni di servizio aperte prese d’assalto prima che possano finire le scorte di carburante. 

Devastazioni provocate da Irma  sull’isola di Saint Martin (Afp)

In molte zone la circolazione è per lunghi tratti paralizzata. L’intera Florida si prepara all’impatto diretto dell’uragano. Miami, avvertono gli esperti, «si trova nella peggiore delle posizioni possibili». Il ciclone, che anche se declassato a categoria 4 resta molto pericoloso, dovrebbe raggiungere la Florida con venti che sfiorano i 250 chilometri orari. Il National weather Service (Nws) stima un innalzamento dell’acqua fino a tre metri. Nella notte l’urgano è arrivato sull’arcipelago di Turks e Caicos. Secondo la Croce rossa, al momento sono 1,2 milioni le persone colpite dall’uragano. Da questa mattina alle Isole Keys non è più previsto alcun servizio di soccorso e sono stati chiusi tutti gli ospedali. Il governatore della Florida, Rick Scott, ha ordinato la chiusura in tutto lo stato delle scuole, delle università e degli uffici pubblici. Intanto sale a 13 vittime il bilancio delle vittime accertate. Gli ultimi quattro morti sono stati confermati alle Isole Vergini, investite nella notte. Le altre vittime sono un bimbo a Barbuda, una persona ad Anguilla, 3 a Porto Rico e 4 nel territorio francese di Saint Martin. A Cuba è scattata l’evacuazione dei turisti, circa 51.000, di cui 36.000 nei resort della zona settentrionale. Il 60 per cento, secondo il ministro del turismo di Cuba, sono canadesi.

I danni registrati finora sono ingentissimi. Il 95 per cento di Barbuda è ridotto a un cumulo di macerie. Stessa sorte per St. Martin e St. Barts, incastonate nel mar caraibico.

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19 maggio 2019

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