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Per fronteggiare il dramma di chi fugge

· ​In un seminario organizzato dal Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale l’invito a cercare azioni comuni ·

Migranti provenienti dalla Libia (Ap)

Quali risposte — immediate, a medio e lungo termine — può dare la Chiesa a livello diocesano, regionale e nazionale, e con il contributo delle organizzazioni cattoliche e delle congregazioni religiose, alle principali sfide poste dall’attuale contesto migratorio? Se ne è discusso, il 12 e il 13 giugno a palazzo San Calisto, nel seminario di lavoro dedicato a migranti, rifugiati e vittime della tratta, organizzato dalla sezione Migranti e rifugiati del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale.

All’incontro erano presenti, tra vescovi responsabili e direttori nazionali delle commissioni per la pastorale di migranti e rifugiati, 36 delegati di 21 conferenze episcopali (regionali o nazionali), 3 rappresentanti della Segreteria di Stato e delle missioni permanenti della Santa Sede a New York e Ginevra, e lo staff della sezione al completo. La varietà delle esperienze condivise, con la loro ricchezza e la loro concretezza, ha permesso di guardare il fenomeno migratorio a livello globale, sotto ogni suo aspetto, come attraverso un caleidoscopio dove le singole realtà si riflettono e si valorizzano a vicenda e danno un valore aggiunto al lavoro comune. 

di Michael Czerny e Fabio Baggio

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