Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Fronte comune
dei paesi centramericani

· Contro la politica dell’immigrazione definita dalla Casa Bianca ·

Messico, Guatemala, Honduras ed El Salvador faranno fronte comune per affrontare la minaccia di rimpatri di massa dagli Stati Uniti dei cittadini dei rispettivi paesi.

Il presidente messicano Enrique Peña Nieto (Reuters)

A rendere noto l’accordo sono stati i governi delle nazioni coinvolte nell’intesa. I ministri degli esteri dei quattro esecutivi hanno annunciato che intendono «scambiare informazioni» su quanto sta succedendo a seguito delle politiche sull’immigrazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Lo scopo dell’accordo, è stato precisato, è quello di proteggere i diritti dei propri cittadini negli Stati Uniti. Per ora, l’accordo non prevede azioni congiunte in altri ambiti al di fuori dello scambio delle informazioni. Ma potrebbero configurarsi collaborazioni in altre aree, come quella giuridica. La situazione rimane tesa e anche per questo il segretario di Stato americano, Rex Tillerson, e il segretario per la Sicurezza interna, John Kelly, hanno fissato per la prossima settimana una visita in Messico. Si tratta di una missione delicata dopo l’annuncio del presidente Trump che intende costruire un muro alla frontiera tra Stati Uniti e Messico per arginare il flusso di immigrazione e traffici illegali e dopo la cancellazione della visita a Washington del capo di stato messicano Enrique Peña Nieto. Intanto a nemmeno un mese dal suo insediamento, l’amministrazione statunitense ha perso il segretario al Lavoro che aveva designato. Andrew Puzder, imprenditore nel settore della ristorazione, si è ritirato dall’iter per la conferma della nomina per la mancanza della maggioranza necessaria in Senato. Trump deve inoltre sostituire Michael Flynn, consigliere per la sicurezza nazionale dimessosi nei giorni scorsi.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

18 luglio 2018

NOTIZIE CORRELATE