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Fraternità,
fondamento e via per la pace

· Il messaggio di Papa Francesco per la giornata mondiale del 1° gennaio 2014 ·

Papa Francesco ha un progetto per l’umanità. Quello di riportarla alla sua «dimensione essenziale», alla «fratellanza». E indica un punto preciso da cui iniziare il cammino: la famiglia, «sorgente primaria di ogni fraternità» e dunque anche «fondamento» e «via primaria della pace». Appare perciò naturale che il messaggio per la giornata mondiale della pace 2014 sia incentrato sulla 

declinazione della fraternità in tutti i suoi aspetti. Ed è in questo senso significativo che l’immagine iniziale proposta sia quella di Caino e Abele, testimoni a un tempo del fatto che «l’umanità porta iscritta in sé una vocazione alla fraternità» ma anche la «possibilità drammatica del suo tradimento». Con tutto il suo bagaglio di «egoismo quotidiano» che è alla base di «tante guerre e tante ingiustizie».

L’analisi del Pontefice prosegue ribadendo il radicamento della fratellanza nella paternità di Dio: non una «paternità generica» specifica il Papa, ma fondata «sull’amore personale, puntuale e concreto di Dio per ciascun uomo». Ed è questo ciò che impedisce di «rimanere indifferenti davanti alla sorte dei fratelli». Oggi invece siamo costretti ad assistere «con preoccupazione — nota il Santo Padre — alla crescita di diversi tipi di disagio» e a sempre nuove forme di povertà per superare le quali sarebbero sufficienti «politiche efficaci che promuovano il principio di fraternità» e non lo scarto.

Ma l’affermarsi della fraternità, aggiunge il Pontefice, dipende anche altri fattori, non ultima la scelta di vivere «stili di vita sobri ed essenziali» da parte di chi può scegliere di condividere con gli altri i propri beni. Ciò implica un ripensamento più generale nei confronti di sistemi economici, o meglio di politiche economiche che mostrano oggi la corda sotto il peso della crisi. Originata — denuncia Papa Francesco — dal progressivo allontanamento dell’uomo da Dio e dal prossimo «alla ricerca avida di beni materiali», e dal «depauperamento delle relazioni interpersionali e comunitarie». Tuttavia il messaggio — come è stato ribadito anche nel corso della presentazione svoltasi questa mattina, giovedì 12 dicembre, nella Sala Stampa della Santa Sede — vede in questa crisi l’occasione propizia «per recuperare le virtù della prudenza, della temperanza, della giustizia e della fortezza» e per riscoprire «i vincoli fraterni che ci legano gli uni agli altri».

Tra gli argomenti affrontati figura anche quello della tratta degli esseri umani. Una questione della quale il Pontefice ha parlato questa mattina, giovedì 12 dicembre, con i diciassette nuovi ambasciatori che hanno presentato le lettere credenziali, definendola una piaga vergognosa e un «crimine contro l’umanità».

Il testo integrale del messaggio del Papa

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