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Nel segno della sororità

· Il ruolo della donna come educatrice nei lavori della plenaria del dicastero per il dialogo ·

L’abbraccio tra Esaù e Giacobbe, particolare dell’icona «Cristo è la nostra riconciliazione»

L’icona Cristo è la nostra riconciliazione , che fa contemplare l’abbraccio fra Giacobbe ed Esaù, ha suggerito le linee di riflessione dell’assemblea plenaria del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, in corso in Vaticano da mercoledì 7 a venerdì 9 giugno. Lo ha fatto presente Clare Amos, direttore dei programmi per il dialogo e la cooperazione interreligiosa del World council of Churches (Wcc), proponendo il punto di vista ecumenico sul «ruolo delle donne nell’educare alla fraternità universale» che è il tema dei lavori.

E significativamente a quattro donne il dicastero ha chiesto aiuto per un confronto concreto e aperto. Oltre alla delegata del Consiglio ecumenico delle Chiese, sono intervenute Nuria Calduch-Benages con una riflessione biblica, Marie Derain forte della sua esperienza di educatrice e di difensoredei diritti dei minori a Parigi, e suor Raffaella Petrini, attenta a rilanciare i punti essenziali della dottrina sociale della Chiesa. Ma senza perdere di vista i contenuti proposti dall’icona. Chiamata anche Pax Christi, sembra che sia stata donata appunto a Pax Christi international nel 1999 da pittori di icone del monastero greco cattolico di San Giovanni nel deserto, vicino a Gerusalemme. Clare Amos la considera «un meraviglioso strumento spirituale ed educativo», tanto da usarla nel proprio lavoro di insegnamento. «L’icona ha la capacità di parlarci in una serie di situazioni — ha rilevato — in cui si sente forte il bisogno della riconciliazione e della fraternità universale: la riconciliazione tra ebrei e arabi, la riconciliazione tra le religioni ebraica, cristiana e islamica, e la riconciliazione tra le tradizioni orientali e occidentali del cristianesimo». Ma, ha aggiunto, «c’è anche un altro aspetto: la necessaria riconciliazione tra uomini e donne, tra maschile e femminile, e l’importanza che entrambi lavorino insieme per favorire la riconciliazione nel mondo in generale».

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09 dicembre 2019

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