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Francesco apostolo
in Terra Santa

· Nell’omelia per l’Annunciazione del Signore il patriarca Twal ha ricordato la prossima visita del Papa - Dalla sacra famiglia di Nazareth la forza per affrontare sfide e minacce all’unità ·

Nazareth, 26. Quella che il Papa effettuerà dal 24 al 26 maggio in Terra Santa è una visita di «immensa importanza» perché Francesco è «un apostolo della carità, della pace, della riconciliazione» e «un amico dei poveri, dei più oppressi». 

Non poteva non ricordare il prossimo pellegrinaggio del Pontefice il patriarca di Gerusalemme dei Latini, Fouad Twal, che ieri, nell’omelia della messa per la solennità dell’Annunciazione del Signore, celebrata nell’omonima basilica a Nazareth, ha detto di attendere con gioia questa visita, «apostolica ed ecumenica, importante e ricca di significato». Un viaggio che avrà luogo cinquant’anni dopo quello di Paolo vi, protagonista, assieme al patriarca Atenagora, di uno storico incontro che «eliminò tanti ostacoli sulla strada dell’unità cristiana».

Twal ha sottolineato che il Papa vedrà il patriarca ecumenico Bartolomeo, tutti i patriarchi di Gerusalemme e i patriarchi cattolici del Vicino Oriente. «Francesco — ha poi aggiunto — rappresenta la coscienza risvegliata e la parola coraggiosa che richiede azioni e testimonia Cristo. Con semplicità, sorriso e umiltà, Francesco è l’apostolo della famiglia, il suo difensore, il difensore dei suoi diritti, della sua esistenza, dalla sua creazione all’eternità». Il Santo Padre «è anche l’apostolo della fede che non conosce paura né turbolenza. Viene qui come pellegrino, per unirsi alle nostre preghiere».

A Nazareth, «luogo santo, luogo della mistica Annunciazione, uniti alla santa famiglia, non abbiamo nulla da temere» e «vogliamo ribadire il nostro sostegno di fronte a queste sfide così come la nostra determinazione ad affrontarle, a superarle, con la forza di Colui il quale ha vinto il mondo e calpestato il male attraverso la sua croce e la sua risurrezione. Invito dunque tutti i figli della Terra Santa a compiere un pellegrinaggio a Nazareth, in quest’anno consacrato alla famiglia, per seguire l’esempio della santa famiglia.

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18 giugno 2019

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