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Francescani
sugli argini del Tevere

· La missione dei conventuali ·

Amazzonia da salvare, Africa da promuovere. Sono le parole d’ordine che quest’anno animano la presenza dei Frati minori conventuali del Centro missionario francescano sulle banchine del Tevere durante i tre mesi estivi. La classica manifestazione della “movida” cittadina «Lungo il Tevere... un fiume di cultura» — che in novanta giorni registra un flusso di circa due milioni di persone tra turisti stranieri, italiani e romani — offre ancora una volta ai religiosi l’occasione per una presenza “tra e con la gente” grazie a uno stand ospitato a titolo gratuito e collocato al centro dei due chilometri espositivi.

In un contesto per lo più “leggero”, caratterizzato soprattutto dalla voglia di svago e di divertimento, la missione dei Frati assume un valore particolare, perché punta a offrire proposte alternative. Proposte capaci di suscitare nelle persone un atteggiamento di attenzione alle necessità degli altri, facendo crescere in ciascuno il senso della solidarietà e della cooperazione, anche attraverso un’opera di divulgazione e di informazione sulle attività missionarie realizzate dai minori conventuali in quaranta paesi del mondo.

In particolare lo stand di quest’anno presenta due iniziative concrete. La prima, anche in vista del Sinodo dei vescovi del prossimo mese di ottobre, ha al centro l’Amazzonia e mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle sfide ecclesiali, sociali e ambientali che coinvolgono la regione e l’intera umanità. La seconda guarda all’Africa e alle sue necessità più urgenti: in particolare i religiosi vogliono accendere i riflettori sulla situazione delle loro sette circoscrizioni (Zambia, Malawi, Burkina Faso, Tanzania, Uganda, Kenya e Ghana), facendo conoscere i progetti di una realtà missionaria che ha bisogno di aiuto e di sostegno.

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20 agosto 2019

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